Igiene intima femminile: le 10 regole da seguire

Mai come ora l’igiene, aspetto fondamentale nelle abitudini quotidiane di tutti, diviene un comportamento salvifico.In particolare oggi parleremo delle10 regole d’oro, per una corretta igiene intima femminile, per non incorrere in alcune problematiche che di seguito tratteremo. Sottolineiamo che ad ogni fase evolutiva ci sono delle indicazioni ben precise, infanzia, adolescenza, gravidanza ed età adulta, […]

Mai come ora l’igiene, aspetto fondamentale nelle abitudini quotidiane di tutti, diviene un comportamento salvifico.
In particolare oggi parleremo delle10 regole d’oro, per una corretta igiene intima femminile, per non incorrere in alcune problematiche che di seguito tratteremo. Sottolineiamo che ad ogni fase evolutiva ci sono delle indicazioni ben precise, infanzia, adolescenza, gravidanza ed età adulta, menopausa, per quel che ci riguarda ci soffermeremo sul periodo adolescenziale/età adulta.

  • Un’accurata igiene intima deve essere insegnata fin dall’infanzia alle bambine. Inoltre si deve porre attenzione non solo sulle parti esterne, ma eseguire una rimozione meccanica, aiutandosi quindi con le dita, a raggiungere anche le parti e gli spazi compresi tra le piccole e grandi labbra della donna. Questo fa si che vengano rimosse le secrezioni che fisiologicamente vengono prodotte dalle ghiandole che si trovano nell’apparato genitale evitando possibili infezioni.
  • La detersione dovrebbe essere prevista sia la mattina sia la sera prima di coricarsi.
  • É importantissimo fare attenzione all’igiene dopo ogni rapporto sessuale
  • Sarebbe importante lavare prima la zona anale, in modo tale da non trasferire possibili batteri, che spesso di depositano in quella zona, alla zona vaginale.
  • Si devono utilizzare asciugamani specifici per le parti intime, ovvero diversi da quelli comunemente usati per asciugarsi mani o viso. Dovrebbero essere cambiati spesso soprattutto durante il periodo mestruale, l’idea ottimale sarebbe quella di utilizzare fazzoletti monouso! Ma qui gli ambientalisti avrebbero qualcosa da ridire!
  • Asciugate con attenzione e accuratezza le parti intime, l’umidità favorisce il proliferare di batteri. Sempre per lo stesso motivo è consigliabile cambiare il costume ogni volta che si fa un bagno ed indossarne uno asciutto
  • Sappiamo bene che la moda impone i suoi modelli ma per evitare fastidiosi sintomi, come bruciori o irritazioni, sarebbe utile non indossare pantaloni troppo stretti. Questo vale anche nel prevenire inestetismi come la cellulite, con indumenti stretti la circolazione potrebbe essere compromessa.
  • Sempre collegato al punto di prima, anche la biancheria dovrebbe essere scelta in modo accurato, assolutamente vietato tutto ciò che è sintetico. Privilegiare materiale naturale come il cotone, il lino, la seta, materiale che favorisce la traspirazione e impedisce anche in questo caso la proliferazione di batteri. Inoltre lavare bene la biancheria in modo tale che non restino tracce di detersivi, che possono irritare le mucose
  • Durante le mestruazioni cambiare spesso l’assorbente, e lavarsi con maggiore frequenza se possibile evitare l’uso di assorbenti interni.
  • I detergenti intimi devono essere scelti in base al ph, solitamente quelli più adatti hanno un ph intorno che va da 3,5 a 5, chiedere un consiglio al proprio ginecologo, che in base alle vostre esigenze saprà indicarvi quello più adatto. Detergenti troppo aggressivi possono alterare la flora batterica della mucosa vaginale e possono provocare bruciori e fastidi intimi.

Lo sapevi che:

Alcune donne ritengono che la depilazione completa delle parti intimi possa essere utile per mantenere la parte più pulita. In realtà sembra non essere una buona idea in quanto essendo una parte molto delicata le continue cerette possono risultare dannose, creare follicoliti e e continui arrossamenti. Alcuni suggeriscono di evitare questa pratica e mantenere i peli dell’area genitale, perché adempiono alla funzione di protezione per la pelle sensibile di quella zona, mantengono la necessaria umidità, impediscono a lieviti e funghi di prendere piede e difendono dai germi esterni perché li “intrappolano” impedendo che entrino in vagina.

Nella nota rivista Fucus si cita un saggio dell’antropologa Virginia Smith (Clean, A History of Personal Hygiene and Purity, Oxford University Press). Tra le numerose descrizioni delle partiche igieniche utilizzate nella storia, si fa riferimento al periodo storco compreso tra il Rinascimento e il periodo illuministico. In quel periodo in Europa l’uso dell’acqua per bagnarsi era scoraggiato o addirittura vietato dai medici: l’acqua, secondo loro, apriva i pori della pelle attraverso i quali potevano entrare gravi malattie. Se un bagno veniva concesso, era poi consigliato un giorno di riposo a letto per recuperare il presunto indebolimento del corpo.

Dubbi e domande:

Mary, 23 anni
Avverto un leggerissimo bruciore e un prurito intimo fastidiosissimo…
Anonima, 16 anni
Volevo chiedere un consiglio riguardo al mio ciclo mestruale…


Questo spot anni ’80 di un detergente intimo descrive bene l’importanza di una buona igiene nella quotidianità  di una donna…

2021-05-27T10:54:26+02:00