Pride Month. L’Accademia Costume & Moda è ‘Proudly Colorful’

ACM scende in campo con una campagna che supporta la continua battaglia della comunità LGBT+ per l’uguaglianza dei diritti civili

Roma – Giugno per molti rappresenta la fine della scuola, l’arrivo degli esami e l’inizio dell’estate. Ma giugno è ormai anche il mese ‘arcobaleno’, il Pride Month e – per semplificare – il mese del Gay Pride. Strade e città si colorano per celebrare l’orgoglio della comunità LGBTQIA+ e per sostenerne i diritti.

La sigla LGBTQIA+

La sigla è universalmente utilizzata per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender, Queer, Intersessuali e Asessuali, il + indica invece tutte le altre identità di genere e orientamento non comprese nell’acronimo.

ACM è “Proudly Colorful”

Con il claim “Proudly Colorful”, dall’1 giugno, l’Accademia Costume & Moda (ACM) scende in campo con una campagna digitale che supporta la continua battaglia della comunità LGBT+ per l’uguaglianza dei diritti civili. L’Accademia Costume & Moda, da sempre attenta e attiva rispetto alle tematiche relative all’inclusione e alla parità di tutti i generi, celebra il Pride Month vestendo i colori rainbow, simbolo di pace e lotta per l’uguaglianza. Per tutto il mese, il logo di ACM assumerà i colori arcobaleno nella variante “Progress Pride Flag”, dove a sinistra è previsto un triangolo laterale con i colori nero (in ricordo dei morti di AIDS), marrone (per la tutale dei diritti delle persone afro-americane), azzurro e rosa (più triangolo bianco) per le persone trans e trasngender. Progress Pride FlagInoltre, ACM e la sua community (staff e studenti) saranno presenti per tutto il mese di giugno con iniziative digitali a sostegno dei diritti LGBT+. 

“Quest’anno, Accademia Costume & Moda vuole essere parte attiva del “Global Pride Month” con l’obiettivo di approfondire e aumentare la cultura e sensibilità sui temi LGBTQIA+ dei nostri studenti e della nostra comunità – Ha detto Lupo Lanzara, presidente ACM – Vogliamo lavorare insieme per rendere l’Accademia un posto sempre più inclusivo, perché sin dalla fondazione nel 1964 l’Accademia è stata luogo di crescita, scambio e confronto sui temi dell’attualità. Questa è solo la prima parte di un percorso che vogliamo portare avanti nella promozione di un ambiente che accolga, condivida e promuova la libertà d’espressione in tutte le sue forme; un luogo vivo in cui gli animi che lo rendono tale, possano risplendere della propria luce a sostegno e nel rispetto della diversità culturale e personale”.

logo ACM pride

Perché giugno è il Pride Month

Era le notte tra il 27 e il 28 giugno del 1969 quando all’ennesima retata della polizia nello Stonewall Inn, un bar gay del Greewich Village a New York, c’è stata una ribellione. Da allora ebbero inizio i “moti di Stonewall”, che portarono alla nascita del movimento omosessuale con lo scopo di combattere per i propri diritti. A un anno dalle rivolte di Stonewall, il 28 giugno 1970, ci fu la prima parata per le strade di New York. Una ‘street parade’ che ancora oggi sfila in tutto il mondo e vede la partecipazione di associazioni e persone comuni, insieme, per la difesa dei diritti  della comunità LGBTQIA+Prima Parata mondo omosessuale 1970 New York

Il ‘Pride in Italia’

Con una manifestazione che ha visto la partecipazione di migliaia di persone, Roma ha ospitato il primo Pride unitario nel 1994. Ancora nella capitale si è tenuto nel 2000 il primo World Pride della storia ed è candidata ad ospitarlo di nuovo nel 2025.

2021-05-31T11:19:58+02:00