Che effetto hanno le canne sul cervello? vorrei maggiori info…

Ciao mi chiamo Davide ho 17 anni. Vi scrivo per chiedervi una cosa, che effetto hanno le canne sul cervello? Mio padre è medico e dice che fanno molto male soprattutto ai giovani, però io su internet ho letto molte cose diverse, ad esempio se l’erba è naturale non fa male oppure se uno la fuma solo raramente non succede nulla. Ho sempre creduto a mio padre e a quello che diceva perché penso sia un bravissimo medico e mi fido di lui, ma su questa questione dell’erba non sono convinto. Vorrei delle informazioni più precise non so se potete darmele, grazie

Davide, 17 anni


Caro Davide,
con il termine cannabis ci si riferisce a tutte le sostanze psicoattive che si ottengono dalla pianta Cannabis Sativa. Hashish, marijuana sono le principali sostanze ricavate dalle foglie, dalle infiorescenze femminili e dalla resina della pianta. Tra i componenti attivi della cannabis troviamo: il tetraidrocannabinolo (THC) che è il cannabinoide psicoattivo principale, il cannabidiolo (CBD) e il cannabinolo (CBN). Gli effetti psicotropi sono dovuti soprattutto al principale fitocannabinoide presente nella Cannabis, il TCH che si lega ai recettori nel cervello creando effetti psicoattivi che alterano le percezioni. 
Dalla Cannabis Sativa può esser ricavato poi il CBD il cannabidiolo, sostanza non psicotropa, che agisce con effetti rilassanti ma che a lungo andare potrebbe causare sonnolenza, secchezza della fauci e stordimento.
L’assunzione di queste sostanze può inizialmente rilassare ma a lungo andare può produrre stati di euforia, letargia, tachicardia, diminuzione della concentrazione, dell’attenzione e sensazioni di ansia. Tutte le sostanze psicotrope, compresa l’erba possono creare dipendenza e potrebbero causare nel tempo fenomeni legati all’astinenza quali irritabilità, insonnia, irrequietezza. Tra gli effetti a lungo termine si possono registrare ulteriori modificazioni negative: una diminuzione delle capacità mnemoniche e di apprendimento, il rischio di isolamento sociale ed un maggiore rischio di contrarre malattie respiratorie. Come in tutte le cose vi è una grande soggettività rispetto alle reazioni; il tipo di consumo, se sporadico o massiccio, la quantità e la personalità del consumatore influenzano gli effetti all’uso della sostanza. La prevenzione soprattutto nella fascia adolescenziale è fondamentale in quanto vi è un processo di maturazione delle sinapsi del cervello ancora in atto, e le sostanze psicotrope potrebbero interferire, inibire o danneggiare questo processo. Per questo è importante conoscere bene le sostanze, capire quali siano i propri limiti e scindere i comportamenti di esplorazione da quelli che possono metterci a rischio da qualsiasi forma di dipendenza.
Speriamo di aver chiarito ogni tuo dubbio.
Un caro saluto!

9 Giugno 2021