Nastri d’Argento, a Giuliano Sangiorgi il ‘Cameo dell’anno’

Il frontman dei Negramaro premiato per 'Tutti per 1-1 per tutti' di Giovanni Veronesi
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ROMA – Dalla musica ai libri fino al cinema. Giuliano Sangiorgi riceverà il ‘Cameo dell’anno’, scelto tra le partecipazioni speciali negli oltre 45 titoli selezionati per i Nastri d’Argento. A lui il Nastro per un ruolo inedito e ironico nel film di Giovanni Veronesi Tutti per 1-1 per tutti.

Quando Giovanni mi ha proposto il ruolo del casellante nel suo ultimo film, ho pensato che l’amicizia stesse parlando per lui. Questo prestigioso riconoscimento è invece la conferma che i grandi registi guardano al mondo con occhi pieni di fiducia. Per loro non esistono occasioni perse: solo potenzialità ancora inespresse. Grazie, Giovanni, per averci dimostrato che la meraviglia è l’unica vera fonte di ispirazione“, ha commentato il frontman dei Negramaro.

Un debutto sul set per Sangiorgi, come per Adriano Panatta due anni fa, accanto all’improbabile trio formato da D’Artagnan (Pierfrancesco Favino), Porthos (Valerio Mastandrea) e Athos (Rocco Papaleo) ormai sulla via della pensione tra gli acciacchi dell’età. Per interpretare il cameo del casellante, Giuliano si è messo in gioco accettando una trasformazione fisica con una parrucca che lo ha reso irriconoscibile.

“La verità è questa: non riuscivo a fare le musiche del film perché stavo lavorando al mio disco e allora Giovanni mi ha fatto fare il casellante“, ha proseguito Sangiorgi.

È un regalo che deve all’intuito di Veronesi che ha scommesso sul suo talento da interprete e ha condiviso con Giuliano un divertissement assoluto consentendogli di rivelare un’ironia e una disponibilità che, ne siamo certi, ce lo farà incontrare ancora sullo schermo“, ha commentato la presidente Laura Delli Colli a nome del Direttivo dei Giornalisti, che hanno candidato questo secondo capitolo de ‘I Moschettieri del Re’ ai Nastri tra le migliori commedie dell’anno, in cinquina anche la fotografia di Tani Canevari e i costumi di Alessandro Lai.

Il ‘cameo dell’anno’, ultimo nato tra i riconoscimenti speciali dei Nastri votati dal Direttivo dei Giornalisti, è andato due anni fa a Adriano Panatta per ‘La profezia dell’armadillo’ di Emanuele Scaringi e lo scorso anno a Barbara Alberti per ‘La dea Fortuna’ di Ferzan Ozpetek.

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Autore: Lucrezia Leombruni
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