Droghe, Dipartimento Dipendenze Napoli: “Serve informazione onesta”

"Fare demagogia può portare a risultato opposto"

NAPOLI – “Si ipertrofizza l’importanza della movida, perché altri spazi sono rarefatti. Mi riferisco ad altre opportunità di tipo artistico, culturale, ma anche sportivo”, afferma il direttore del Dipartimento Dipendenze dell’Asl Napoli 1 Centro, Gennaro Pastore.

“I giovani fanno quello che hanno a disposizione. L’organizzazione delle nostre città non offre molte alternative alla movida, che è ad oggi uno dei pochi teatri di aggregazione e confronto”. Proprio per questo il Dipartimento non ‘demonizza’ la movida. Anzi, come racconta Pastore è “molto presente con dei punti di informazione, sensibilizzazione e animazione. Nell’ultimo caso si tratta, in particolare, di interventi in strada con alcuni operatori, che abbiamo chiamato i ‘mediattori’, che svolgono un’azione di mediazione con delle rappresentazioni teatrali nei vari spazi della movida”.

Il Direttore interviene anche sulla ‘demonizzazione’ delle droghe leggere. Citando il collega Tommaso Pagano, Pastore ricorda che “bisogna fare attenzione a cadere nella polemica droghe leggere droghe pesanti, esistono forse droghe con usi leggeri e droghe con usi pesanti”. Quello che è certo, continua il Direttore, è che “l’informazione in questo campo deve essere onesta. Fare demagogia può portare a un risultato opposto. Uno studio dell’associazione degli psichiatri britannici, qualche anno fa ha analizzato i risultati di una campagna governativa che piò o meno diceva così: ‘fai attenzione, i pericoli nel consumo di cannabis sono gli stessi dell’eroina’. La campagna ha ottenuto il risultato opposto, ed è aumentato il consumo di eroina” conclude Pastore.

2021-06-15T17:46:25+02:00