La fabbrica di cioccolato, il corto dell’IC Falcone di Palermo

Il video a conclusione del progetto 'Cinema in classe'

PALERMO – Siamo allo Zen2 di Palermo, l’anno è il 2041. Una coppia attraversa l’ingresso della scuola ‘Falcone’ e ricorda quando, nel 2021, erano bambini e l’istituto era il loro punto di riferimento, la loro casa. Inizia così ‘La Fabbrica di cioccolato’, il cortometraggio che in una narrazione corale riporta le voci di un gruppo di ragazzi e ragazze della scuola media dell’Ic ‘Falcone’ di Palermo tra racconti del quartiere in cui vivono, idee, aspettative, speranze per renderlo un luogo migliore.

Il corto, della durata di poco più di quattro minuti, è stato ideato ed interpretato dagli alunni ed alunne di I e II C, per la regia di Alessio e Simone Saglio dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini di Roma, a conclusione del percorso ‘Cinema in classe’. Il progetto è stato voluto dalla dirigente scolastica Daniela Lo Verde, in collaborazione con l’istituto di Ortofonologia di Roma e l’agenzia di stampa Dire.

A supportare e guidare gli alunni, le docenti Antonella Saverino, Gisella Micalizzi e Gabriella Quinci. Un laboratorio di cinema che ha avuto l’obiettivo di contribuire alla crescita educativa e personale dei partecipanti, attraverso l’esperienza della cinepresa, per suscitare emozioni, fornire stimoli e scoprire potenzialità e talenti.

“Il quartiere era molto diverso da ora- narra la voce fuori campo, mentre le inquadrature scorrono sulle abitazioni e sugli spazi comuni- c’erano cumuli di spazzatura ed erbaccia. Fu proprio da qui e da noi ragazzi che iniziò il cambiamento, capimmo che potevamo cambiare in meglio le nostre vite ed iniziammo a proporre le nostre idee”. La scena si sposta nel parco della scuola ed i giovanissimi attori, interpretando loro stessi, si raccontano: “Vorremmo migliorare il quartiere- dicono- vedere le strade pulite e senza buche, niente più spazzatura ed erba alta, avere palestre e campi sportivi, un rifugio per animali e un centro accoglienza per anziani, un cinema, una pizzeria ed una parrucchiera”.

Le ragazze chiedono un posto pieno di colori e di bellezza, mentre una di loro commenta: “Ci sono tante cose che non vanno, ma si può rimediare sempre ai difetti”. “Ci costruirei una bella fabbrica di cioccolato- conclude uno degli alunni- per farci lavorare i senzatetto”. Ed una “fabbrica di cioccolato Zen”, appare nel finale del corto, tra i padiglioni, colorati come li vorrebbero le ragazze del ‘Falcone’.

2021-06-21T18:02:30+02:00