Ho 21 anni e da quasi due vivo lontano da casa per l’Università…

Cari Esperti ho 21 anni e da quasi due vivo lontano da casa per l’Università. Il mio coinquilino è un mio compagno delliceo, abbiamo preso due facoltà diverse e abbiamo due vite molto diverse ma le sue cattive abitudinistanno ricadendo anche sulla mia vita. Da quando siamo venuti a vivere qui lui ha cominciato a […]

Cari Esperti
ho 21 anni e da quasi due vivo lontano da casa per l’Università. Il mio coinquilino è un mio compagno del
liceo, abbiamo preso due facoltà diverse e abbiamo due vite molto diverse ma le sue cattive abitudini
stanno ricadendo anche sulla mia vita. Da quando siamo venuti a vivere qui lui ha cominciato a farsi
molte più canne di prima, esce spesso la sera e torna a tarda notte ubriaco e chiassoso o porta a casa delle
ragazze. Litighiamo spesso per questo, ma lui mi dice che sono io ad essere strano perché non mi sto
godendo gli anni dell’università. A volte mi fa venire dubbi sulla mia vita…non fumo, non amo bere e non
faccio casini, ma guardando i miei coetanei mi sento sempre più diverso…
 
Mirko, 21 anni

Caro Mirko,
da quello che ci dici le abitudini del tuo coinquilino, così diverse dalle tue, sono spesso motivo di litigio tra di voi ma al tempo stesso sembra ti mettono in crisi perché guardandoti attorno ti percepisci tu come quello “diverso”.
Sai crediamo che ogni persona abbia un percorso di crescita unico e che non esistano sviluppi e abitudini uguali per tutti durante gli anni di università. Molti ragazzi prendono questi anni in modo molto serio, come un momento della loro vita fatto di sacrifici, in cui concentrarsi sui propri obiettivi formativi; altri ragazzi invece vivono in modo più rilassato questo tempo, permettendosi qualche libertà in più e talvolta, lontani da casa, trasgredendo rispetto ai comportamenti del passato.
Essere diversi non è una colpa, anzi è assolutamente legittimo esprimere sé stessi nel modo più naturale possibile; e se tu non senti il bisogno di fumare, di bere alcol o di fare casini, questo ci sembra più che positivo.
Per quel che riguarda la convivenza con questo compagno del liceo potresti cercare di mediare con lui per trovare delle regole che possano tutelare anche il tuo bisogno di privacy, non disturbando il tuo sonno; prova a parlargli per cerca di capire se è possibile trovare un accordo tra di voi, che tenga conto delle esigenze reciproche.
Le convivenze non sono mai semplici, si tratta di trovare il modo di tollerare qualcosa dell’altro ma anche di essere rispettati.
In alternativa puoi sempre valutare la possibilità di cambiare appartamento, magari condividendolo con una persona più simile a te, che abbia dei ritmi più vicini ai tuoi o che sia disposto a rispettare gli spazi comuni senza invadere la vita dell’altro in modo rumoroso o con comportamenti smoderati.
Non dubitare di te stesso…continua ad essere fedele al tuo sentire, ai tuoi gusti, a ciò che senti meglio per te; per cui ti consigliamo di andare avanti senza la paura di esser giudicato.
Un caro saluto!
 
2021-06-24T17:03:07+02:00