La Notte della Taranta si farà: Madame e Enrico Melozzi i maestri concertatori

Appuntamento il 4 settembre alle 22:30 su Rai 1

La Notte della Taranta si farà. La conferma arriva da Bari, dove questa mattina presso i Poli Arte, cultura e turismo della regione Puglia, si è svolta la conferenza stampa dell’evento. Maestri concertatori dell’evento saranno la cantante Madame, simbolo della generazione Z ed Enrico Melozzi, direttore d’orchestra che ha conquistato il pubblico a Sanremo accompagnando i Maneskin. “Sono felicissima di partecipare a La Notte della Taranta come maestra concertatrice insieme a Enrico Melozzi”, ha dichiarato Madame. “Penso che La Notte della Taranta sia uno degli eventi musicali più importanti del nostro Paese. A ritmo di pizzica, mescolando vari generi, tra cui pop e rock insieme alla musica popolare, proveremo a veicolare il messaggio dell’edizione 2021 che è il valore della libertà. Spero di riuscire al meglio in questa impresa, sono gasatissima”.

La Notte della Taranta per la prima volta su Rai 1

Lo spettacolo è in programma per il 28 agosto a Melpignano e sarà trasmesso per la prima volta da Rai 1 il 4 settembre alle 22:30. Filo conduttore e tema dell’evento sarà “il valore della libertà’. Quella della prossima Notte della Taranta, sarà una sfida di ricerca musicale che punta all’unione tra linguaggio popolare e urban rock. “La scelta dei maestri concertatori è un chiaro messaggio ai giovani che durante il lockdown hanno visto penalizzata la socialità e la vita pubblica. Ancora una volta la ricca programmazione del Festival dimostra la continua ricerca nel panorama della musica popolare di qualità e talento. Accogliamo con entusiasmo le proposte dell’assessore Bray sulla pianificazione di un laboratorio permanente per la ricerca”, ha commentato Massimo Manera, presidente Fondazione La Notte della Taranta. ”Credo che l’edizione 2021 de La Notte della Taranta possa vantare uno dei palinsesti più ricchi e interessanti tra i festival musicali d’Europa” ha commentato l’ assessore regionale alla Cultura e Turismo Massimo Bray. “Un’iniziativa di grandissima qualità che sta a sottolineare quanto la Regione, anche quest’anno ancora così difficile, abbia scommesso sulla valorizzazione dei tratti identitari culturali del nostro territorio. Tengo a ringraziare tutto il mondo che ruota attorno a La Notte della Taranta, senza dimenticare la grande figura di Daniele Durante, di recente scomparso”.

Notte della Taranta. Perché si chiama così?

La nascita della Taranta, è legata al tarantismo, malattia provocata dl morso di un ragno, la tarantola appunto, molto diffuso nelle zone salentine nei periodi estivi. I contadini che venivano morsi, rimanevano in uno stato di trance per giorni e l’unico modo per farli tornare in sé era far sentire loro il suono ossessivo del tamburello. La persona morsa finiva per battere i piedi a tempo come per schiacciare il ragno, fino ad arrivare a compiere gesti acrobatici per poi finire a terra senza forze. La leggenda dice che attraverso questa ‘danza’ ‘i malati’ riuscivano a liberare il proprio corpo dal veleno del ragno. Dolori addominali, deliri, depressione e catatonia erano i sintomi tipici dei ‘tarantolati’, ovvero di coloro che avevano ricevuto il morso della tarantola.

2021-07-30T09:33:27+02:00