Tokyo 2020. Con Tamberi e Jacobs è storia

Un primo agosto memorabile per lo sport italiano nel mondo. Due ori, gli abbracci e una nuova gloriosa pagina dell'atletica italiana

L’Italia vola altissimo e il 2021 per lo sport nazionale sarà ricordato come l’anno dei record. La prima domenica del primo giorno d’agosto è ormai leggenda. In dieci minuti la storia dell’atletica italiana è cambiata. Alle 21.42 Gianmarco Tamberi urla di gioia in pedana, è campione olimpico di salto in alto. Alle 21.52 Marcell Jacobs corre più forte di tutti e arriva primo al traguardo, unico italiano nella storia a prendersi la gara regina dei Giochi Olimpici, dopo essere stato il primo a qualificarsi per la finale. E poi ci sono gli abbracci, un simbolo che apre uno spiraglio e dà grandi lezioni in quella che sempre di più è l’era dell’individualismo. L’abbraccio tra Barshim e Tamberi, due amici – l’uno contro l’altro – che dopo tre tentativi e tre errori, primi a pari merito, scelgono di fermarsi, abbracciarsi e condividere la festa. E ad accompagnare Gianmarco Tamberi in pedana c’era anche il gesso con scritto ‘Road to Tokyo 2020’:
«Ho portato il gesso in pedana, non l’ho mai buttato perché per me significa tutto. Significa il giorno in cui ho deciso di provarci. Dopo l’infortunio prima delle Olimpiadi di Rio 2016 ho passato una settimana a letto a piangere.
Per giorni ho pensato di aver perso tutto quello per cui avevo lavorato, tutti i miei sogni. Un giorno ho deciso di riprovarci e quel giorno ho fatto scrivere dalla mia ragazza Chiara sul gesso ‘Road do Tokyo’: ‘Proviamoci perché se ci riesco sarà incredibile’. Ed è successo!».

Spenti i riflettori su Tamberi si accendono poco più in là su Jacobs.

Ed ecco poco dopo un altro abbraccio, quello tra Gianmarco e Marcell: un abbraccio azzurro per dire ‘Ma che abbiamo fatto’.
Tokyo 2020 Jacobs e Tamberi
2021-08-02T10:35:31+02:00