Giorgia Soleri (la fidanzata di Damiano dei Måneskin) operata: “La mia una malattia invalidante”

L'influencer mostra le medicazioni del post intervento e invita a controllarsi: "È una patologia ancora sottodiagnosticata"

“Potrò provare a riprendermi una vita che mi appartiene e che per troppo tempo non ho vissuto: la mia”. Sta ancora recuperando ma è più felice che mai Giorgia Soleri, che sui social racconta passo dopo passo la sua battaglia contro una malattia che definisce “cronica e invalidante”.

Lo sa bene la fidanzata di Damiano dei Måneskin, operata lo scorso venerdì per endometriosi e adometriosi. Due patologie che accomunano – come spiega Giorgia – circa 3 milioni di donne in Italia. E, senza paura, la 25enne mostra le medicazioni, nella speranza di poter aiutare coetanee e non ad avere risposte dai propri medici per una malattia che è ancora “sottodiagnosticata”.

 
 
 
 
 
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Cos’è l’endometriosi?

È un accumulo anomalo di cellule endometriali fuori dall’utero. Solitamente queste dovrebbero trovarsi all’interno di esso. Si individua tramite visita ed ecografia dal ginecologo ma – quando la diagnosi non è chiara, come nel caso di Giorgia – può essere utile una risonanza magnetica.

Che problemi causa l’endometriosi?

Mestruazioni dolorose, debilitanti, emorragiche e prolungate che possono portare a vomito e svenimenti; dolori simil mestruali h24; dolore ai rapporti; dolore a urinare; dolore a defecare; dolore pelvico cronico“. E ancora “problemi di digestione e di evacuazione; stanchezza cronica ecc ecc (senza contare i casi più gravi di endometriosi polmonare o diaframmatica)”.

Sono questi solo alcuni dei sintomi che una ragazza che soffre di endometriosi prova sin dall’arrivo delle mestruazioni. L’influencer li elenca uno per uno e con grande lucidità e spiega:

“Se, tramite la mia testimonianza, riuscissi ad aiutare anche solo il 3% di queste donne (a cercare una diagnosi, a sentirsi meno sole, a trovare il coraggio di cambiare medico o di pretendere rispetto da chi non fa altro che invalidare il nostro dolore) significherebbe che circa 700 donne (arrotondando per difetto) potrebbero migliorare o provare a migliorare la loro qualità di vita”.

“Rifarei l’operazione? Assolutamente sì”

Si gode il riposo ora Giorgia e festeggia un successo che ha aspettato sin dall’età di 14 anni come racconta lei stessa:

Il 21 marzo 2021 è il giorno in cui è arrivata la diagnosi di endometriosi e adenomiosi. In realtà, come per la maggior parte delle persone affette da queste malattie, io lo sapevo già. Lo sapevo quando a 14 anni sono svenuta a scuola per i dolori mestruali e sono stata quasi obbligata a iniziare la pillola anticoncezionale. Lo sapevo quando ogni mese le mestruazioni mi incatenavano al letto e mi facevano rimettere fino a non avere più forze. Lo sapevo quando a 21 anni mi sono rivolta a un importante centro specializzato e sono stata mandata via senza una diagnosi, trattata come se fossi ipocondriaca e bugiarda. Lo sapevo anche quando è arrivato il referto dopo 20 giorni dalla risonanza magnetica. Lo sapevo e basta”.

Un percorso lungo che la Soleri tenta di terminare con una certezza: “Rifarei l’operazione? Assolutamente sì”.

2021-08-24T12:27:15+02:00