Cosa sta succedendo alle ragazze e ai ragazzi afghani

I talebani non mantengono le promesse: niente sport femminili e classi separate

Il nuovo Afghanistan, dicevano i talebani, avrebbe tenuto conto degli equilibri sociali e culturali consolidati con la coalizione occidentale a guida americana. Eppure, com’era facile supporre, il nuovo governo sta già stravolgendo quanto costruito negli ultimi vent’anni.

Niente sport femminili, studenti e studentesse a lezioni separate negli atenei

Le ragazze devono entrare in classe cinque minuti prima dei ragazzi e uscire cinque minuti dopo, per evitare occasioni d’incontro e poi c’è il divieto di manifestazioni non autorizzate: l’ordine è quello di dare informazioni 24 ore prima circa gli scopi e gli slogan delle proteste. «Le donne non potranno giocare a cricket – ha detto Ahmadullah Wasiq, il numero due della Commissione culturale talebana – né praticare alcun altro sport che esponga i loro corpi e li mostrino ai media. Ma in realtà, che necessità c’è che le donne facciano sport? L’Islam vieta che il corpo della donna sia visto in pubblico».

Le giovani generazioni afghane si trovano dunque di fronte all’inesorabile crollo di quelle certezze raggiunte con fatica

L’emancipazione di questo nuovo popolo si sgretola e precipita ancora una volta in quel mondo radicale sconfitto dopo il 2001, con la paura di tornare ad essere una base solida del terrorismo internazionale.

Intanto prima a Herat e poi a Kabul, le donne sono scese in piazza per chiedere ai talebani di rispettare i loro diritti

Mentre si attende l’annuncio delle personalità che comporranno il governo che guiderà l’Emirato islamico dell’Afghanistan, centinaia di donne nella capitale hanno sfilato per invocare la loro inclusione nel prossimo esecutivo e in altri posti di leadership.

donne talebane in protesta

 

AL VIA SU RAI GULP UNA PROGRAMMAZIONE SPECIALE DEDICATA ALL’AFGHANISTAN

In segno di vicinanza alle ragazze e ai ragazzi afghani e per fornire al pubblico più giovane una chiave di lettura degli avvenimenti di queste settimane, Rai Ragazzi avvierà una programmazione speciale su Rai Gulp (canale 42 del digitale terrestre). Il 18 settembre Rai Gulp trasmetterà in prima visione (alle 20.30) il film d’animazione “I Racconti di Parvana”, film candidato all’Oscar 2018, coprodotto da Angelina Jolie, sulla storia di una ragazza undicenne che sotto il primo regime dei talebani indossa abiti da ragazzo per ricercare suo padre e salvare la sua famiglia. Tratto dal libro di Deborah Ellis “Sotto il burqa”.
Sabato 25 settembre invece, sulla stessa rete e alla stessa ora, andrà in onda il film vincitore dell’Oscar 2020 nella categoria documentari: “Learning to skateboard in a war zone (if you are a girl)”.
“Imparare lo skateboard in una zona di guerra (se sei una ragazza)” mostra la quotidianità delle ragazze afghane nel 2019, in famiglia e in società, impegnate nella difficile lotta per i propri diritti e contro la violenza di genere. In una scuola di Kabul, le ragazze, oltre a leggere e scrivere, imparano a lanciarsi e fare evoluzioni con gli skate.
 
«A questi due capolavori di produzione internazionale – fa sapere la rete – si aggiungerà nel prossimo anno il film d’animazione italiano, coprodotto da Rai Ragazzi, dalla società Larcadarte e dal Ministero dell’Istruzione, “Nel mare ci sono i coccodrilli”, tratto dal celebre libro di Fabio Geda sulla storia vera del ragazzo afghano Enaiatollah Akbari, giunto in Italia dopo un viaggio interminabile e avventuroso. Il film, attualmente in produzione, verrà trasmesso da Rai Gulp nel prossimo anno e verrà poi usato nelle scuole come strumento didattico».
2021-09-10T09:51:36+02:00