Svolta nelle Filippine, salirà a 16 anni l’età del consenso per l’atto sessuale

Per l'approvazione della legge manca solo la firma del presidente Duterte

Dopo anni di lotte da parte degli attivisti per i diritti dei bambini, le Filippine sembrano arrivate ad una svolta storica: l’età per il consenso ad un atto sessuale si alza dai 12 ai 16 anni. Una decisione, che non cambierà solo la vita di molti minori nel Paese ma si spera porterà anche una battuta d’arresto per il turismo sessuale, ambito in cui le Filippine sono tristemente note in tutto il mondo. Una volta approvata la norma quindi, chi approccerà bambini e bambine sotto i 16 anni a scopo sessuale, commetterà reato e rischierà l’ergastolo.

 A dicembre scorso la partenza dell’iter della legge

A segnare il primo passo verso la nuova legge è stato il Parlamento, che a dicembre scorso l’ha votata a grande maggioranza, seguito nei giorni scorsi dal Senato. Per chiudere il cerchio, manca solo la firma del presidente Rodrigo Duterte. Il nuovo disegno di legge andrebbe così,  a scardinare una vecchia norma approvata nel 1930. L’intento è quello di fornire uno strumento valido per impedire che minori di 16 anni, non pienamente in grado di capire ‘il peso’ e le conseguenze sulla mente di un atto sessuale, vengano costretti (anche dagli stessi familiari sotto ricatto) a dare il proprio consenso.

Fermare abusi, gravidanze e pedopornografia

Con la nuova norma le vittime di abuso avranno un sostegno maggiore e saranno migliorate anche le indagini. Una volta approvato, il disegno di legge dovrebbe contribuire anche alla diminuzione delle gravidanze tra le bambine e alla diffusione online di materiale pedopornografico, la cui richiesta è aumentata durante il periodo di pandemia.

2021-10-05T15:51:36+02:00