I nuovi eroi degli adolescenti: dal mito classico agli influencer

Dott.ssa Roberta Boncompagni, psicologa

Da sempre il mito risponde al bisogno psicologico di ricerca di senso e si sviluppa in ausilio alla razionalità elevandosi a simbolo e racchiudendo in un’immagine dei contenuti che l’animo umano percepisce, ma che non possono essere concepiti servendosi unicamente della ragione. Il mito riveste un ruolo fondamentale in ogni fase della vita e durante l’adolescenza diviene primario il riferimento al mito dell’Eroe. L’immagine dell’eroe, infatti, possiede tutte quelle caratteristiche di cui l’adolescente è alla continua ricerca e fornisce uno strumento che appaga la tensione verso l’eroicità, che in questa fase di vita non può essere raggiunta a pieno, ma solo idealizzata. I valori di riferimento vengono edificati collettivamente e i ragazzi si ritrovano immersi in un sistema valoriale determinato dagli adulti e dal quale vengono inevitabilmente influenzati. Così il mito dell’eroe si è plasmato nel tempo: cambiano le qualità cui aspirare, cambia il concetto stesso di eroicità.

Attori, calciatori e influencer: i nuovi punti di riferimento dei giovani

Se pensiamo all’eroe della mitologia classica, ci vengono in mente qualità come la forza fisica, il coraggio, l’amore per la patria, la grandezza morale. I ragazzi attualmente hanno nuovi punti di riferimento e l’eroicità viene associata a nuovi personaggi: attori, calciatori, influencer. I valori cui aspirare si spostano dalla forza e dal coraggio alla bellezza, al successo, al potere, al denaro. Assistiamo ad un rimescolamento della scala dei valori, ma non possiamo certo rimandare ai più giovani la responsabilità di questo: i nuovi valori sono cresciuti insieme alle ultime generazioni, portati in alto dalla società nel suo insieme che forse ha perso di vista la ricchezza morale, abbagliata dal magnetismo del denaro e del potere. I ragazzi non hanno fatto che adattarvisi e vogliamo sottolineare come molti di loro si siano adattati nella maniera più funzionale che gli adulti potessero sperare.

Cosa cercano i ragazzi nei loro idoli

Attraverso il lavoro di sportello psicologico svolto negli Istituti scolastici è stato chiesto a centinaia di ragazzi quale fosse il loro eroe. Le risposte non confermano affatto l’opinione comune di giovani privi di valori o mossi da valori esclusivamente futili e materiali. È vero, alcuni studenti hanno confessato di invidiare il successo e il denaro dei propri idoli, di provare ad imitarne l’abbigliamento e l’atteggiamento nonché di sperare di diventare proprio come loro: ricchi, belli e famosi. Ma questo tipo di eroicità viene rincorsa da una piccola parte dei nostri ragazzi. La caratteristica che ritorna con più frequenza è infatti la bravura nel lavoro e la determinazione con la quale i propri personaggi di riferimento hanno raggiunto i propri obiettivi. Emerge una grande volontà da parte degli adolescenti presi in esame di trovare una forza interiore che sembra molto difficile da raggiungere, ma anche una certa attenzione riposta nell’aspetto prestazionale. I ragazzi ammirano nei propri eroi la sicurezza, l’intelligenza, il coraggio e la bellezza, ma in egual misura ricercano in loro virtù come l’altruismo, la bontà e l’apertura mentale intesa come volontà di inclusione delle categorie più svantaggiate.

Una buona parte del campione preso in esame riferisce, invece, come propri eroi persone reali con cui condivide un legame affettivo come genitori, nonni, amici o insegnanti. Queste risposte forniscono un’informazione molto importante: alcuni ragazzi trovano negli adulti delle figure che infondono sicurezza, che li guidano lungo le tortuosità della vita e che rappresentano dei modelli da emulare. Per questi adolescenti il mondo degli adulti non è percepito così distante, ma al contrario riesce a fornire quel supporto necessario che permette una connessione intergenerazionale autentica. Le caratteristiche che generano più ammirazione sono l’altruismo, la capacità di mettere i bisogni degli altri davanti ai propri, il sapersi prendere cura degli altri, il coraggio nell’affrontare le sfide della vita e l’atteggiamento positivo di fronte alle avversità. Emerge chiaramente il bisogno da parte dei ragazzi di sentirsi compresi e riconosciuti dagli adulti e di poter trovare delle figure con cui confidarsi e confrontarsi in maniera diretta. Quando riescono a trovare questo porto sicuro nel proprio mondo, non sembrano avere il bisogno di cercare altrove.

2021-10-08T17:40:03+02:00