RECENSIONE| The Last Duel, Jodie Comer eroina da cui ripartire

Il film di Ridley Scott vanta un cast stellare composto da: Jodie Comer, Matt Damon, Adam Driver e Ben Affleck

Il 14 ottobre con 20th Century Studios arriva una storia vera diretta da Ridley Scott. Con ‘The Last Duel’ il regista racconta l’ultimo duello combattuto in Francia nel XIV secolo, sotto il regno del giovanissimo Carlo VI (interpretato da Alex Lawther). Il rude cavaliere Jean De Carrouges, interpretato da Matt Damon, di ritorno dalla guerra, scopre che sua moglie Lady Marguerite, interpretata da Jodie Comer, è stata violentata dall’affascinante e impertinente scudiero nonché suo amico Jacques Le Gris, interpretato Adam Driver, supportato dal potente conte Pierre d’Alencon, interpretato da Ben Affleck.

Marguerite non resta in silenzio. Decide di portare avanti la sua verità mettendo a repentaglio la sua vita. Alza la testa anziché abbassarla. Decide di sradicare quella soffocante mascolinità tossica che anima il tardo Medioevo. E ci si chiede, quante sfumature può avere una verità? Una donna vittima di violenza di quanto coraggio ha bisogno per raccontare la propria verità nonostante non venga creduta? Nonostante sulla bocca di tutti ci sia “sei stata tu a provocarlo“? 

La pellicola racconta la stessa storia attraverso tre punti di vista alla ricerca della verità. Una ricerca condotta senza mai dimenticare che la volontà di Dio è quello che conta, come si ripete spesso durante le oltre due ore di film. Una storia del passato ma che, purtroppo, si ripete incessantemente nel presente.

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Attraverso questo crudo e barbaro film Ridley Scott – basandosi sul romanzo storico del 2004 L’ultimo duello. La storia vera di un crimine, uno scandalo e una prova per combattimento nella Francia medievale di Eric Jager – ci trasporta e travolge nella Francia nel 1386 in cui grandi ingiustizie (a quel tempo la vittima di stupro non era la donna ma il suo consorte) e il coraggio di una sola donna, Marguerite, animano questo racconto ricostruito in modo dettagliato, niente è lasciato al caso. La protagonista femminile del film è di forte ispirazione, si empatizza fin da subito con lei, ci arrabbiamo con il sistema insieme a lei, soffriamo il dolore della violenza con lei e proviamo solitudine con lei perché non creduta. Anche se ci sono tre punti di vista in questa storia, Scott ha costruito questa pellicola con la sensibilità di un uomo che non ha paura di mostrare che la verità è solo una: quella di Marguerite. Senza pietà, invece, si scaglia con i cavalieri di Damon e Driver: troppo presi dal loro ego, dalla loro virilità, dalla loro voglia di prevalere sull’altro da non accorgersi che sul terreno di guerra non c’è solo una gara a chi è più forte ma il destino di una donna che ‘urla’ e pretende giustizia.

Jodie Comer as in 20th Century Studios’ THE LAST DUEL. Photo by Patrick Redmond. ©2021 20th Century Studios. All Rights Reserved.

The Last Duel è un film necessario, oggi più che mai. L’eroina di Jodie Comer è il modello da cui ripartire. È quella mano che dovrebbe spingere tutt* a contrastare ogni traccia di maschilismo, di violenza (mentale e fisica), di mentalità retrograda e ogni persona che, ancora oggi, si prende il lusso di commentare ‘se l’ha violentata evidentemente l’ha provocato’ oppure ‘è stata stuprata perché aveva un vestito troppo corto’.

THE LAST DUEL, IL TRAILER

2021-10-15T14:03:17+02:00