Stop alla deforestazione entro il 2030: cento Paesi firmano alla Cop26 di Glasgow

Saranno messi in campo, tra stanziamenti pubblici e privati, 19 miliardi di dollari

2 Novembre 2021

Un accordo sottoscritto da cento paesi per salvaguardare le foreste entro il 2030. E’ quello annunciato oggi dal premier inglese Boris Johnson durante i lavori della Cop 26 in corso a Glasgow.

19 miliardi di dollari per la deforestazione

Per lo stop alla deforestazione saranno messi in campo, tra stanziamenti pubblici e privati, 19 miliardi di dollari. A firmare l’accordo sono stati Canada, Brasile, Russia, Cina, Indonesia, Italia e Repubblica democratica del Congo, paesi che insieme compongonol’85% delle foreste mondiali. Dell’intesa siglata ieri in serata, fa parte anche un fondo di circa un miliardo finalizzato a proteggere il bacino del fiume Congo (la seconda foresta pluviale più estesa del pianeta dopo l’Amazzonia).

Ad oggi, l’abbattimento delle foreste avviene per far spazio alle coltivazioni, spesso intensive. Per questo 28 dei 100 Paesi dell’accordo, si sono impegnati in maniera più diretta annunciando che elimineranno la deforestazione dalle pratiche agricole per la produzione di soia, cacao e olio di palma.

Gli scetticismi sul nuovo accordo

L’accordo comunque, non gode di un’approvazione unanime. Diversi sono gli scettici sull’intesa, poiché di fatto quella siglata non vincola i Paesi aderenti e non comporta sanzioni per chi decide di violare l’accordo. Nel 2014 e nel 2017 infatti, vennero già presi accordi sulla deforestazione molto simili a quello appena firmato, senza però ottenere risultati significativi. 

Accanto ai cento Paesi firmatari, ad impegnarsi contro la deforestazione sono state anche 30 compagnie finanziarie e assicurative annunciando che entro il 2025 rinunceranno a sostenere business dannosi per le foreste.

 

2021-11-03T12:59:29+01:00