Achille Lauro: “La malavita mi ha fatto crescere con miti sbagliati, poi ho cambiato strada”

L'artista si racconta a pochi giorni dal debutto di Achille Lauro One Night Show accompagnato dall’Orchestra della Magna Grecia

26 Novembre 2021

A pochi giorni dal debutto di Achille Lauro One Night Show accompagnato dall’Orchestra della Magna Grecia, l’artista si racconta, ancora una volta, a 7 del Corriere della Sera. Lauro è torna a parlare del suo passato difficile e una vita sregolata già all’età di 13 anni. Nella periferia in cui è cresciuto “c’è un problema culturale: manca istruzione e non si può pretendere troppo. Ma mi sono reso conto che vivevo con persone senza interessi e prospettive. Non mi vedevo come loro a 50 anni“, ha raccontato l’artista. “La prima volta a 13 anni, lei aveva qualche mese in più. In quelle realtà metropolitane si cresce velocemente. Anche il primo tatuaggio l’ho fatto presto, a 13-14 anni. Nella comune li avevano tutti. È un sole con l’iniziale del nome di una persona importante. A mia mamma – ha proseguito – avevo detto che era fatto con l’hennè. Tutti i tatuaggi sono legati o a persone importanti o a un lato estetico e culturale come quelli del filone giapponese“.

Poi è arrivata la consapevolezza di voler cambiare: “Vengo dalla periferia romana, ai bordi del raccordo, una realtà di estrema difficoltà. Malavita e criminalità mi hanno fatto crescere con miti sbagliati. Roma non è corrotta, diceva qualcuno, ma corruttrice. Mi sono reso conto che stavo crescendo in un bolla sbagliata che mi avrebbe portato nella m**da. Se parlo di droga non è quella che gira nel mondo dello spettacolo, ma di una bolla in cui non hai aspettative, non c’è futuro e accadono cose tremende da cui non si esce intatti. Dopo i 20 anni capisci che quelle non sono più cazzate, ma che stai buttando la tua vita nel cesso, stai diventando un uomo e se continui non puoi più cambiare strada ed è tardi per la redenzione“.

Martedì 7 dicembre 2021 porterà in scena al Teatro degli Arcimboldi di Milano un imperdibile One Night Show accompagnato dall’Orchestra della Magna Grecia – l’ensemble sinfonico con cui lo scorso settembre si è esibito a Taranto durante il MEDITA Festival. Un’occasione magica, perfetta per lasciarsi travolgere dalle sue esibizioni eleganti, raffinate e iconiche. Uno spettacolo carico di emozione, così coinvolgente da mostrare al mondo intero le sue sensazioni e i suoi sentimenti interiori, regalando visivamente al pubblico un pezzo del suo cuore. Lauro interpreterà i brani del suo repertorio mostrando a tutti le sensazioni e i battiti del suo cuore: per la prima volta al mondo gli spettatori assisteranno in diretta alla creazione di un’opera NFT unica ed esclusiva che riprodurrà il battito cardiaco e le emozioni provate dall’artista durante l’esibizione, rilevate grazie a sensori e strumentazioni hi-tech applicate sul suo corpo. Un vero e proprio quadro digitale unico al mondo che sarà messo all’asta, insieme ad una serie di altri NFT da collezione legati alle canzoni più note dell’artista, su Crypto.com – la piattaforma più celebre del settore – e che darà vita a una charity a supporto del reparto di cardiologia infantile del Policlinico San Donato. Il cuore rappresenta l’esistenza e la mia esistenza è irrazionale, misteriosa e basata su emozioni, passioni e su un ignoto destino. Durante il concerto sarò accompagnato dall’Orchestra della Magna Grecia. L’orchestra è un corpo unico fatto di singoli elementi, rappresenta l’unione. In fondo anche noi, come singoli e come società, siamo fatti così“.

2021-11-28T07:58:38+01:00