Manuel Agnelli canta per la prima volta da solista nel film Diabolik

‘La profondità degli abissi’ e ‘Pam Pum Pam’ disponibili dal 2 dicembre

2 Dicembre 2021

Basato sul leggendario personaggio dei fumetti creato dalle sorelle Giussani, il film Diabolik firmato dai Manetti bros. (in uscita il 16 dicembre prossimo nei cinema italiani con 01 Distribuiton) è uno dei più attesi della stagione invernale. Ad accompagnare le avventure del Re del Terrore (qui interpretato da Luca Marinelli), una colonna sonora d’eccezione firmata da Pivio e Aldo De Scalzi, storici collaboratori dei Manetti, che includerà diversi contenuti esclusivi, tra cui due brani inediti di Manuel Agnelli, che fa così il suo debutto solista ufficiale a 55 anni. “Di solito le canzoni servono alla promozione di un film: quelle di Manuel hanno contribuito ben di più al suo valore assoluto“, hanno commentato su Instagram i fratelli registi.

Intitolati La profondità degli abissi e Pam Pum Pam, i due brani sono composti e interpretati da Agnelli e, oltre ad essere contenute nella colonna sonora originale del film, saranno disponibili su tutte le piattaforme a partire da giovedì 2 dicembre. Lo stesso giorno, inoltre, partirà in esclusiva su Amazon il preorder di un 45 giri autografato da collezione, che conterrà entrambi i brani. Sempre giovedì 2 dicembre, Manuel si esibirà in una performance speciale nell’ambito della puntata settimanale di X Factor, mentre è già online anche il videoclip de ‘La profondità degli abissi’, per la regia dei Manetti bros. e di Niccolò Falsetti: un dichiarato e ironico omaggio all’estetica Anni 60 di Diabolik e alle sue irresistibili diavolerie.

Di questo personaggio mi piace l’immagine netta, quella di un cattivo senza ombra di ironia, in contrasto con la modalità facilona della commedia all’italiana, che sdrammatizza ogni cosa”, ha raccontato Manuel Agnelli. Diabolik non ha una ragione etica, non combatte contro la società. Ha fatto una scelta di vita criminale corre il rischio, ne paga il prezzo ed è cosciente di quello che fa. In un Paese in cui le persone usano la morale per giustificare qualunque azione – ha proseguito – dove ci si confessa per togliersi i peccati, lui si prende le nostre cose, senza scuse. In questo lo vedo educativo! Non è torbido, o morboso, è il male puro. Dato il contesto, lo considererei più un supereroe che un criminale”.

Ha molto apprezzato anche il lavoro fatto con i registi:

“Sono stato sul set diverse volte e ho anche ‘guidato’ la macchina di Diabolik per circa 50 metri, facendo ‘brum brum’ con l’acceleratore, senza ammaccarla!, ha ricordato l’artista e giudice di X Factor.

“I Manetti hanno le idee molto chiare e il coraggio e il talento di prendere delle direzioni nette. Nonché una passione incredibile per il loro lavoro, che credo vada molto al di là della naturale vanità che ogni artista coltiva. È stato facile per me – ha continuato – entrare nell’atmosfera del film e scrivere questi due pezzi: uno più duro, scritto sul personaggio di Diabolik per come lo vedono gli altri, e l’altro invece introspettivo, la canzone d’amore di Diabolik, per cui l’unica cosa che conta veramente è la fiducia, in primis nelle sue armi, poi nella donna che ama“.

DIABOLIK, LA PROFONDITÀ DEGLI ABISSI DI MANUEL AGNELLI

 

2021-12-06T11:51:24+01:00