Una amica mi ha riferito che lui avrebbe detto cose spiacevoli su di me…

Vorrei raccontarvi un avvenimento accaduto ieri che non so perché, ma mi ha particolarmente scossa. Sono sempre stata una che ha sempre cercato di andare oltre critiche o pregiudizi, il parere negativo da parte degli altri; e soprattutto anche coi miei amici, quando magari si confidano con me son la prima a dire loro di non badare a ciò che dice la gente, alla fine è inevitabile che qualcuno dica sempre la sua, non si può piacere a tutti. Spesso mio padre mi dice di essere una paladina della giustizia o l’avvocato difensore della gente perché ogni volta che noto delle incongruenze o falsità o quando in mia presenza si sparla di una persona che non è con noi in quel momento mi stranisco, mi dissocio allontanandomi perché non voglio ascoltare o cerco in qualche modo di difenderla se so che ciò che si sta dicendo su di lei è falso. Per cui anche se magari qualcuno l’ha fatto con me, non ho mai dato peso al parere altrui o comunque ho provato a non farlo. Tuttavia ieri ero ad un bar con una mia amica e poco dopo all’altro tavolo sono arrivate due mie amiche e un ragazzo, un ragazzo che sì e no avrò visto due/tre volte perché uscendo con queste mie amiche c’era anche lui. È un ragazzo particolarmente vivace, estroverso, dà l’idea di essere un chiacchierone, ma essendo una che va sempre contro ogni pregiudizio quelle poche volte in cui ci sono uscita ho comunque cercato di scambiare qualche chiacchiera. Una delle amiche che chiamerò Alessandra per questione di privacy, che ieri seduta al tavolo con lui, mi ha confidato che ieri sera lui avrebbe detto cose non piacevoli su di me, avrebbe detto che ho parlato male dell’altra mia amica, inventando robe assurde e che la mia stessa amica avrebbe appoggiato in parte lui in ciò che diceva. Alessandra è rimasta molto allibita da tutto ciò che si diceva, mi conosce dalle Materne e ci confidiamo su tutto, sa che persona sono e chiaramente non crede a nulla di ciò che ascoltava perché sa che entrambi spesso inventano le cose o magari ingigantiscono situazioni. Ho apprezzato che me ne abbia parlato, ma non lo so..mi viene da pensare che forse la mia amica se fosse così in disaccordo avrebbe potuto prendere parte al discorso e far capire la sua disapprovazione..ma non lo ha fatto. Io lo avrei fatto, ma probabilmente è il mio modo di agire e da persona empatica quale sono capisco che non tutti siamo fatti allo stesso modo, però tutto questo mi ha lasciato un senso di “dispiacere” tipo..non ho detto nulla sul fatto che probabilmente mi aspettavo dicesse qualcosa, ma l’ho ringraziata per avermene parlato. Una frase che mi ha un po’ colpito è la seguente “Crede di essere chissà chi, se la tira un botto, pensa di essere una vip, ma in realtà è povera”, nonostante non voglia dar peso a questa frase, sento che in parte mi abbia un po’ ferita…stranita, non saprei. Non credo di essere assolutamente nessuno e capisco che magari potrei dare quest’impressione a qualcuno che non mi conosce, solo conoscendo davvero una persona puoi ricrederti o confermare le tue impressioni, però vedo un filo di cattiveria in questa frase e mi risuona in testa da tutto il giorno…vorrei, se possibile, qualche suggerimento/consiglio.

Anonima


Cara Anonima,
hai usato parole importanti come coerenza, rispetto, empatia, andare oltre e non etichettare sempre tutto e tutti partendo da un impulso o dal bisogno di dover necessariamente dire qualcosa.
A volte è anche difficile esporsi, si ha paura di essere esclusi, giudicati a sua volta e quindi ci si mette in una posizione neutrale. Non sempre è facile fare la cosa giusta soprattutto quando si è in gruppo. Questa non può essere una giustificazione ma solo un cercare di capire cosa si può davvero attivare in quelle circostanze.
Da quello che ci scrivi invece sembra che tu non hai paura di esprimere la tua opinione e di valorizzare i tuoi pensieri o valori. Ma avere questo coraggio non vuole dire che tu sia sempre immune da tutto, ci sono parole che feriscono, che restano dentro e sfidano ogni corazza. Forse hai ragione è cattiveria, spavalderia, poco rispetto, paura, ma qualsiasi sia l’origine di quella frase ha squarciato la tua sensibilità.
Forse potresti riprendere il discorso con questa tua amica, condividendo con lei quanto quelle parole ti siano rimaste dentro e che essere forti e integri non vuole dire essere invincibili. Potresti anche condividere il tuo senso di solitudine, e di come forse ti saresti voluta sentire difesa. La tua forza, la tua determinazione, la tua grande cura per gli altri a volte può trarre in inganno e far pensare che tu non hai bisogno di nulla perchè sai come cavartela. Forse parti anche dai tuoi bisogni, non nasconderti dietro le cose giuste da fare ma condividi anche le tue vulnerabilità con chi pensi che possa accoglierle con rispetto. Non esitare a dare spazio anche ai tuoi bisogni o alle tue aspettative.
Torna a scriverci se ne sentissi il bisogno.
Un caro saluto!  

2021-12-20T10:43:23+01:00