Sanremo 2022, Matteo Romano: “Essere il più giovane tra i big non mi spaventa”

Il cantautore classe 2002 è in gara con "Virale", un brano autobiografico che racconta un amore totalizzante: quello che sta vivendo in questo momento

26 Gennaio 2022

È tra i più giovani in gara al 72esimo Festival di Sanremo (insieme a Blanco e sangiovanni) ma questo non sembra spaventarlo. Matteo Romano, anzi, non vede l’ora di salire sul palco dell’Ariston per la kermesse in programma dall’1 al 5 febbraio. 

Arrivarci è stata una grande sorpresa, quasi impossibile credere al momento in cui Amadeus ha citato il suo nome alla finale di Sanremo Giovani che lo ha visto passare tra i ‘Big’ insieme a Yuman e Tananai.Speravo di passare ma non mi aspettavo di essere il terzo– racconta Matteo alla vigilia della partenza per la città dei fiori- dopo due maschi, dopo due artisti della mia stessa casa discografica, mi davo già per sconfitto. Quando mi hanno chiamato ero super sorpreso, è stato piacevole”.

Ora il 19enne di Cuneo ammette: L’essere uno dei più giovani non mi fa tanto effetto per una questione di numeri. Sento la responsabilità di essere a confronto con tutti questi artisti grandi. Sento l’esperienza della carriera che mi fa effetto: vedere sul palco artisti come Massimo Ranieri, Donatella Rettore e Iva Zanicchi che sono parte di due generazioni prima di me fa strano. Loro hanno moltissima carriera alle spalle e io sto solo iniziando. Questa cosa- continua- mi stimola anche, mi fa dire che devo riuscire ad essere all’altezza di questi artisti. Per quanto penso di esserlo, devo dimostrarlo”.

“Virale” è una storia autobiografica. Matteo: “Sì, sono fidanzato”

In gara l’artista, primo di tre gemelli, porta ‘Virale’. Un brano che racconta un amore totalizzante come un tormentone che non si riesce a dimenticare, il testo è autobiografico visto che Matteo sta vivendo una storia: Con Virale la metafora è partita dalla mia esperienza personale. Parlo di un amore totalizzante, talmente forte che è come se non uscisse più dalla testa. È venuto naturale il confronto- spiega- è come se una canzone che diventa virale non riesce più a uscirti dalla testa. Allo stesso modo è il sentimento. Avevo anche trovato un termine tedesco che significava questa cosa. Mi sembra che in inglese fosse heart-warm: una sensazione talmente forte e totalizzante che non riesce a uscirti da dentro. È proprio di questo che parla Virale”.

Nel brano lo zampino di Dardust

Nel pezzo c’è lo zampino di Dario ‘Dardust’ Faini, che regala il suo tocco nella produzione: “Con Dardust- racconta- è stato un incontro molto piacevole. È una delle persone a cui guardo di più nel panorama musicale, anche perché è una delle più esperte e che ha più presa in questo momento. Ero molto interessato a lavorare con lui, avevamo già avuto modo di lavorare insieme in alcune sessioni, lo ammiro molto perché è tanto tanto professionale nel suo approcciarsi alle cose. Mi rispecchio molto nel suo metodo di lavoro”.

Sognando di essere come Elton John…

Dopo una lunga serie di successi ‘virali’, il cantautore classe 2002 è pronto a fare un salto ulteriore nel mondo della musica sognando di arrivare ai livelli di Elton John. Non arriva a caso, infatti, la scelta della cover da portare a Sanremo. Matteo si esibirà con ‘Your song’, in coppia con Malika Ayane. “Mi piace tantissimo l’inglese e le lingue da quando sono piccolo- rivela- immaginavo che al Festival di Sanremo la maggior parte avrebbe scelto di cantare un brano in italiano, così ho pensato fosse interessante cantare in inglese. La scelta è caduta su ‘Your song’ di Elton John perché in lui mi ci rispecchio molto. Spero di poter arrivare dove è lui un giorno, cantautore con il pianoforte. Pensavo potesse essere un buon modo per far vedere come so interpretare un brano intimo e orchestrale allo stesso tempo

Il duetto con Malika Ayane nella serata delle cover

E sulla collega che lo accompagnerà sul palco dice: Malika è stata scelta dal brano perché secondo me è in grado di farlo in maniera super emotiva, super personale. Poi la mia voce si va a sposare molto bene con i colori della sua. Ho pensato potesse essere una buona commistione. Lei, dall’altra parte, è stata molto disponibile. Sono molto contento di portare questo brano”.

L’artista è stata fondamentale anche come supporto emotivo in queste settimane: “Malika mi ha fatto capire che devo essere il più tranquillo possibile, che devo mettere in conto qualsiasi cosa che può non andar bene. Io già stavo parlando di fare armonie o vocalismi particolari, sono uno a cui piace fare queste cose e si sentirà anche in ‘Virale’. Lei mi ha detto: ‘No, stiamo tranquilli. Less is more in questo caso. Per quanto so quello che può dare su questo palco, dobbiamo concentrarci sull’intimità, sul duetto, sul renderlo il più semplice e impattante possibile. L’emozione sarà tanta e devi riuscire a gestire la situazione’. Mi ha fatto prendere consapevolezza di quello che sarà Sanremo e l’impatto emotivo perché l’ho sentito molto anche a Sanremo Giovani”. 

Presto un disco

L’emozione è quella di un debutto importante ma anche dell’attesa di quello che sarà il dopo Sanremo:  “C’è un progetto discografico che stiamo portando avanti e non vedo l’ora. Uscirà un EP o un disco, dipende da come andrà questa esperienza. Sono, però, contento di poter presentare un progetto unico che non sia un singolo, che sia organico e naturale. Ancora, però, non è dato sapere quando il lavoro vedrà la luce.

2022-01-27T14:40:28+01:00