Sesso: tra piacere e dolore

L’atto sessuale nell’immaginario comune è sempre stato legato ad una sensazione di appagamento del desiderio e quindi di piacere. Purtroppo, non sempre è così. Molte persone, in prevalenza donne, soffrono di vari sintomi legati al dolore durante il rapporto sessuale. Come si legge, infatti, sul sito di ACOG, sono quasi 3 su 4 le donne che, […]

L’atto sessuale nell’immaginario comune è sempre stato legato ad una sensazione di appagamento del desiderio e quindi di piacere. Purtroppo, non sempre è così. Molte persone, in prevalenza donne, soffrono di vari sintomi legati al dolore durante il rapporto sessuale. Come si legge, infatti, sul sito di ACOG, sono quasi 3 su 4 le donne che, durante un rapporto sessuale, hanno provato o continuano a provare sensazioni di dolore legate al sesso.

Si parla di vaginismo quando la donna soffre di una contrazione difensiva involontaria dei muscoli che circondano la vagina che rende difficile la penetrazione, con conseguente ansia anticipatoria fino ad una vera e propria fobia del rapporto sessuale. A seconda del livello di gravità di questo disturbo sessuale, la penetrazione risulta quindi dolorosa o impossibile, con una lubrificazione vaginale spesso scarsa o inesistente e questo innesta sempre più un circolo di resistenza al rapporto. Invece si parla di dispareunia (termine derivato dal greco e che si può tradurre con ‘difficoltà di accoppiamento’) quando la donna – ma in alcuni casi anche l’uomo – avverte una condizione dolorosa durante o subito dopo il rapporto sessuale, in prossimità della zona che interessa gli organi genitali. Il dolore durante il rapporto sessuale può essere un sintomo di altre patologie mediche, quali l’ovaio policistico o l’endometriosi, ma può anche essere causato da problemi legati al comportamento sessuale, quali la mancanza di desiderio o la mancanza di eccitazione sessuale(cioè tutti quei cambiamenti fisici ed emozionali che si verificano come conseguenza della stimolazione sessuale). 

La dispareunia è quindi un dolore che si avverte durante il rapporto, mentre il vaginismo è la fobia del possibile dolore generato dalla penetrazione. Anche il vaginismo e la dispareunia, che erano spesso coesistenti e difficili da distinguere, sono stati conglobati nel disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione. Nel DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) questi due disturbi sono stati uniti nel Disturbo del dolore genito-pelvico e della penetrazione. Questa scelta è stata dettata dalla reale difficoltà di differenziare questi due disturbi nella pratica clinica. In entrambi i casi l’atto sessuale è doloroso e fonte di angoscia e preoccupazione. Il dolore, durante il sesso, non solo rovina il momento di unione col partner, ma può avere conseguenze più gravi: la paura del sesso, la diminuzione del desiderio sessuale, la perdita di intimità, l’abbassamento dell’autostima, fino alla depressione. 

Ci sono vari comportamenti che possono esser d’aiuto nel prevenire questo tipo di dolore durante il rapporto: usare un lubrificante, trovare il momento adatto per il sesso in cui non si è né stanchi né stressati, preparare il corpo con un bagno caldo o svuotando la vescica, iniziare il rapporto con la masturbazione e quindi con una serie di comportamenti che stimolano l’eccitazione e il desiderio. Tuttavia se i sintomi dolorosi persistono, è fondamentale contattare un medico così da escludere, in primis, motivazioni ginecologiche. 

Al di là dell’aspetto medico o di “tecniche” preparatorie al rapporto sessuale, quello che può essere particolarmente terapeutico nell’affrontare il sintomo del dolore è comprenderne le motivazioni psicologiche, proprio in virtù dell’unita psiche-soma che ci caratterizza come esseri umani. L’atto sessuale è prima di tutto un atto di relazione e incontro con l’altro. È un vero e proprio “mettersi a nudo” e quindi esporre le parti più intime di se stessi, non solo fisiche, ma soprattutto emotive. In questo incontro intimo con l’altra persona possono esserci degli ostacoli, legati alla nostra personalità, alla relazione con il partner, alle nostre idee o considerazioni sul sesso, alla nostra capacità di accettarci e quindi di mostrarci all’altro. Il corpo con i suoi sintomi ci fa capire che ci sono innumerevoli vie per esprimere le emozioni ed è proprio partendo dall’ascolto di quelle emozioni profonde che possiamo comprendere e curare anche ciò che accade al nostro corpo. 

Lo sapevi che:

  • La dispareunia è un disturbo molto diffuso tra le donne soprattutto nel periodo post-menopausa (il 45% ne è affetto); interessa però anche il 12-15% delle donne in età fertile e solamente in una piccolissima percentuale affligge anche gli uomini.
  • Il piacere e l’orgasmo sono veri e propri analgesici naturali, poiché stimolano la produzione di ossitocina e di endorfine. Fare l’amore favorirebbe quindi il miglioramento di sintomatologie dolorose quali febbre, mal di testa, dolore mestruale.
  • Secondo uno studio pubblicato in “Archives of gynecology and obstetrics, le donne che hanno mangiato una mela una volta al giorno avevano una vita sessuale più intensa e di maggiore qualità in termini di piacere e assenza del dolore…un vero frutto della passione e del peccato!

 

Dubbi e domande…

Francesca, 21 anni
Ho perso totalmente il desiderio sessuale e questo rovina il rapporto…
Helena, 22 anni
Non riesco ad avere rapporti sessuali, provo dolore…
Katiuscia,
Quando ho rapporti ho un dolore vaginale interno o fitta da morire…


In “Unorthodox” ci sono varie scene di tentativi di rapporti sessuali per concepire un figlio in cui la protagonista prova dolore…

2022-04-14T11:31:02+02:00