I motivi per avviare una chat da anonimi su WhatsApp possono essere goliardici (uno scherzo a qualche conoscente, uno sfottò a un amico tifoso che dopo l’ennesimo derby perso vi ha bloccato temporaneamente per evitare il rituale delle prese in giro). Ma possono esserci anche motivi più seri per voler mantenere l’anonimato.
Pensiamo alle esigenze della privacy o a quelle imposte dalla nostra vita lavorativa, civile e politica. Potremmo ad esempio voler segnalare un fatto importante a un giornale ma senza far sapere chi siamo, per il timore di subire qualche ritorsione. L’uso anonimo di WhatsApp può essere utile in situazioni di emergenza come nel caso di abusi o intimidazioni subite.

Ma anche in caso di consulenze parlare con qualche esperto senza rivelare il nostro numero può essere un vantaggio. Anche per un attivista che partecipa a cause o movimenti proteggere la propria identità può essere una questione di sicurezza personale. I motivi legittimi per rimanere anonimi possono essere i più vari e dunque vale la pena sapere come si può fare.
WhatsApp, il trucco per chattare in anonimato
La piattaforma di messaggistica di Meta richiede un numero di telefono per registrarsi, ma ci sono dei metodi per aggirare questo requisito e inviare messaggi senza rivelare la propria identità. Possiamo innanzitutto usare una SIM prepagata. Si possono trovare SIM prepagate nei supermercati o nei negozi di elettronica. Non sono legate a un contratto, dunque non richiedono i nostri dati personali.
Ci basterà configurare WhatsApp dopo aver inserito la SIM nel telefono. Dovremo installare o reinstallare WhatsApp e registrarci con il nuovo numero. Se il nostro telefono supporta la dual SIM, potremo usare una SIM per i messaggi anonimi e l’altra per le comunicazioni quotidiane. Ma la SIM prepagata non è l’unica soluzione per chattare in anonimato.

È possibile anche creare un numero virtuale. E come? Ci sono app come TextNow o Next+ che permettono di farlo. Dopo aver scaricato una di queste applicazioni registriamo un nuovo numero e utilizziamolo per configurare WhatsApp. Così facendo eviteremo di doverci procurare una SIM fisica. Potremmo però dover sottoscrivere un abbonamento a pagamento.
Ci sono anche altri metodi per restare anonimi e mandare messaggi su WhatsApp. C’è sempre la possibilità di usare servizi di messaggistica online. Esistono piattaforme che permettono di inviare messaggi anonimi senza bisogno di registrarsi. Utili anche le app di terze parti, applicazioni che consentono l’invio di messaggi temporanei o anonimi. Inutile dire che la scelta di comunicare in anonimato va valutata con prudenza e comunque mai (lo sottolineiamo) per mettere in atto comportamenti illeciti, perseguibili a norma di legge.

