Viviamo in un’epoca così tecnologica, in cui anche il modo di comunicare è completamente cambiato rispetto a tanti anni fa. Un tempo, per sentire qualcuno, si poteva solo fare una telefonata e rigorosamente quando la persona in questione era in casa, altrimenti era davvero impossibile poterla raggiungere in altro modo. Oggi invece è tutto così diverso e per quanto il progresso sia stato importante, in alcune occasioni sembra essere anche troppo.

Anche il modo di inviare o ricevere comunicazioni importanti ha preso completamente una piega diversa. Oggi, infatti, uno dei maggiori metodo utilizzati per potersi scambiare file, documenti o anche per ricevere informazioni da enti istituzionali è la mail, la cosiddetta posta elettronica, che, permette di avere in tempo reale qualsiasi tipo di risposta alle proprie domande.
Occhio alle mail, se non c’è questa frase corri seri rischi: ecco a cosa fare attenzione
Ovviamente, più il progresso fa passi in avanti e più c’è il rischio che alcuni malintenzionati possano studiare dei metodi, sempre più perfetti, per poter avere accesso libero alle nostre informazioni personali e ai nostri dati sensibili. Ed il vero tallone di Achille sono proprie le mail, spesso vulnerabili o del tutto fraudolente. Infatti, uno dei mezzi maggiori per truffare è il cosiddetto ‘pishinig’, ossia una tecnica di truffa online usata per rubare dati sensibili, in cui vengono inviati messaggi falsi che sembrano provenire da enti affidabili, come banche, servizi postali, Amazon, PayPal, o persino l’Agenzia delle Entrate.

Per evitare truffe e per proteggersi da tutto questo, sono ovviamente diverse le accortezze che gli esperti raccomandano di adottare, ma una in particolare potrebbe evitare brutte situazioni. Infatti, secondo il portale ComputerHoy, gli sviluppatori di antivirus come Avast e AVG hanno implementato nuove strategie per rafforzare la sicurezza online. Una di queste consiste nell’aggiungere una sorta di firma automatica o “filigrana” alla fine delle e-mail inviate da computer protetti dai loro prodotti.
Questa annotazione funge da avviso preventivo per confermare che il messaggio è stato scansionato e non contiene elementi dannosi. La dicitura che in genere è ‘priva di virus’ serve a garantire che il mittente stia usando una piattaforma sicura. Questi messaggi vengono inseriti automaticamente se il sistema antivirus lo consente e costituiscono un modo per rafforzare la sicurezza informatica in un ambiente sempre più vulnerabile.

