I maligni, o meglio coloro che avrebbero preferito un compagno di squadra meno scomodo, magari uno che avrebbe accompagnato, se non scortato, Pecco Bagnaia verso la riconquista del titolo mondiale finito nelle mani di Jorge Martìn nel 2024, lo avevano pensato. Magari senza dirlo espressamente, ma certamente temevano che il confronto tra il pilota piemontese ed un affamato Marc Marquez finisse così.

Tutti ricordano la lunga telenovela che ha portato, nel bel mezzo della scorsa stagione, i vertici di Ducati a scegliere il campione spagnolo come futuro pilota ufficiale del Team Lenovo Factory. Dopo aver vinto la concorrenza di ‘Martinator‘ – che poi si sarebbe preso la sua rivincita in pista, laureandosi campione del mondo – il centauro di Cervera ha iniziato a prepararsi mentalmente a condividere il box con il pilota torinese. Che per inciso aveva già vinto per due volte consecutive il titolo nel 2022 e nel 2023.
Chi aveva temuto che Marquez potesse soppiantare Pecco (magari mettendo in pista la sua discussa aggressività senza scrupoli) non avrebbe comunque mai immaginato che dopo 11 gare di campionato il distacco a favore del grande rivale di Valentino Rossi sarebbe stato così ampio. Un vero e proprio ‘Canyon’ fatto di 147 punti di differenza tra i due (344 contro 197). Una lotta impari, col catalano che si è adattato subito benissimo alla Desmosedici GP25 rispetto all’enorme fatica che continua a fare il pilota azzurro.
Bagnaia non molla: la rinascita parte da Brno
Reduce dal terzo posto del Sachsering ottenuto forse più per le cadute di Di Giannantonio e Bezzecchi che per meriti propri (e comunque arrivando al traguardo con un distacco abissale nei confronti del ‘Cabroncito’), Bagnaia vuole rialzare la testa immediatamente. Partendo già dall’imminente corsa sul circuito di Brno, nella Repubblica Ceca.

“Dopo i test invernali non mi sarei aspettato questo campionato, ma la stagione non è ancora finita, quindi forse posso riprendermi e ribaltare la situazione nella seconda parte. Due piloti finora hanno fatto un lavoro migliore di me fin dall’inizio, altri sono stati un po’ più veloci di noi in alcune gare, però è vero che il mio potenziale finora era da terzo posto, e per questo infatti sono terzo nel campionato“, ha esordito Pecco nella conferenza stampa di Brno.
“So qual era il potenziale del 2024, però sono consapevole che al momento quel potenziale non c’è, per cui era piuttosto inutile continuare a parlarne e lamentarmene con il team. È vero che i risultati non sono quelli che vorremmo, però dobbiamo capire che dobbiamo prendere tutto in modo positivo e cercare di fare un passo dopo l’altro per tornare in vetta“, ha concluso un pilota che, almeno a parole, vuole vendere cara la pelle.
