Come una singola partita abbia il potere se non di rovesciare i giudizi, quanto meno di aprire delle inaspettate crepe intorno ad un campione che, prima della finale di Wimbledon, godeva di una sorta di aura intoccabile.

Reduce dai consecutivi trionfi a Roma, Parigi e al Queen’s, Carlos Alcaraz avrebbe voluto chiudere il cerchio di un periodo magico facendo il tris al mitico Major londinese. Peccato per lui che sulla sua strada l’iberico abbia trovato un avversario determinato a ‘vendicare’ la sconfitta di Parigi e ad incamerare il primo Slam sull’erba di una carriera già leggendaria.
Jannik Sinner, che in ottavi di finale aveva letteralmente visto le streghe contro Grigor Dimitrov, riuscendo a passare il turno grazie all’inaspettato forfait dell’avversario, ha rovinato la festa allo spagnolo, riuscendo anche a mettere del prezioso fieno in cascina nel ranking mondiale. Già perché, grazie alla vittoria all’All England Club, l’azzurro ha incrementato il suo distacco nei confronti del rivale, portandolo a 3430 punti.
Un tesoretto che tornerà utile da qui a fine anno, quando il fuoriclasse di San Candido sarà chiamato a difendere la bellezza di 6030 punti ATP contro i soli 1060 incamerati dal’iberico nella seconda parte della scorsa stagione.
Il primo banco di prova sarà l’ATP Masters 1000 di Toronto (nel 2024 l’Open del Canada si giocò eccezionalmente a Montreal), ultimo torneo che vide l’azzurro sconfitto – ai quarti di finale da Rublev – in un match diverso da una finale. Alcaraz avrebbe la possibilità di guadagnare diversi punti nei confronti di Sinner, non avendo partecipato alla kermesse lo scorso anno. Già, ‘avrebbe’, perché nonostante la presenza nell’entry list, non appare affatto certa la presenza dello spagnolo in Canada.
Alcaraz a Toronto, arriva lo stop di Corretja: “Spero non vada”
Il post Wimbledon non è stato certo dei migliori per il numero due del mondo, criticato più o meno aspramente da Toni Nadal, Jimmy Connors e Jim Courier per la prestazione messa in campo al cospetto dell’avversario.

Alex Corretja, ex campione spagnolo ormai da tempo apprezzato commentatore per Eurosport, ha preso la parola relativamente all’eventualità che il nativo di Murcia, ancora al mare dopo le fatiche londinesi, possa saltare l’importante appuntamento sul cemento nordamericano.
“Tutto ciò che accade ad Alcaraz è positivo. Risveglierà la sua fame, il suo desiderio di migliorare e di evolversi. Se vinci sempre, pensi che tutto vada bene. Se vieni sconfitto, capisci di non essere imbattibile. Tuttavia, credo che Carlos abbia bisogno di un po’ di riposo adesso, in modo che nella seconda parte della stagione non arrivi troppo stanco per le partite importanti. Non mi intrometto mai nel programma che il mio grande amico Juan Carlos Ferrero decide per il suo giocatore, ma spero semplicemente che non lo farà partecipare al Masters 1000 di Toronto“, ha esordito l’ex tennista.
“Dico questo con tutto l’affetto e il rispetto che ho per questo torneo, ma penso che Alcaraz abbia bisogno di riprendersi da tutti questi sforzi adesso. Dovrebbero riflettere seriamente su cosa fare, e qualunque cosa decidano, andrà bene perché sono una squadra. Ma dall’esterno, credo che non dovrebbero lasciarlo partire“, ha concluso Corretja.
