Mancini in panchina dopo l’esonero: bomba in Serie A

L'ex CT della Nazionale, ancora a spasso dopo il divorzio anticipato con gli arabi, aspetta la chiamata giusta: possibile ritorno in Serie A

14 mesi. Tanto è durata l’avventura di Roberto Mancini sulla panchina dell’Arabia Saudita dopo le clamorose dimissioni precedentemente date in qualità di CT della Nazionale italiana.

Roberto Mancini con la divisa della Nazionale italiana
Mancini in panchina dopo l’esonero: bomba in Serie A (Screenshot da profilo X @robymancio) – Diregiovani.it

L’allenatore di Jesi, che poi, nel corso di un’intervista rilasciata poche settimane fa, si sarebbe pentito della decisione assunta in quello strano pomeriggio dell’estate 2023, non ha raccolto quanto ci si aspettasse dalla sua ricca avventura alla guida della selezione asiatica. La risoluzione contrattuale  avvenuta nell’ottobre del 2024, lo ha di fatto tornare tra i prestigiosi tecnici liberi sulla piazza: una condizione che però non ha portato, sebbene sia stato nel frattempo accostato alle panchine di diversi grandi club, ad alcun nuovo incarico.

Dalla pista Juve – dove avrebbe dovuto sostituire in corsa Thiago Motta – all’idea Milan, per non parlare delle costanti indiscrezioni che lo avrebbero voluto anche in procinto di approdare a Roma sponda giallorossa, si è detto e scritto molto su un possibile ritorno del Mancio in Serie A. Nulla di fatto. Al momento l’ex tecnico di Lazio ed Inter è ancora un disoccupato di lusso.

Curiosamente, la sua condizione è condivisa da qualche settimana con quella del suo successore, Luciano Spalletti, che ha pagato a caro prezzo il disastroso avvio nel girone di qualificazione ai Mondiali 2026. I due tecnici, legati dalla comune esperienza come CT della Nazionale azzurra, potrebbero rientrare dalla porta principale.

Spalletti e Mancini, una poltrona per due: la situazione

Come riportato negli ultimi giorni da ‘La Gazzetta dello Sport’, che ha aperto il dibattito sul futuro dei due mister, la stagione 2025/26 potrebbe essere quella del ritorno in Serie A sia per Mancini che per Spalletti. i quali rappresentano indubbiamente i candidati forti per la prima panchina di una big che dovesse eventualmente saltare.

Luciano Spalletti dirige l'allenamento dell'Italia
Spalletti e Mancini, una poltrona per due: la situazione (Screenshot da profilo Instagram @lucianospalletti) – Diregiovani.it

Mancini aspetta l’offerta giusta per ritornare. Tra le grandi, la Juve potrebbe essere una destinazione, se Igor Tudor andasse in difficoltà. Più difficile immaginare un Mancini ter all’Inter, se fosse Cristian Chivu ad entrare in sofferenza“, si legge sulle pagine della ‘Rosea’.

Sull’ex tecnico della Roma e dello Zenit San Pietroburgo invece, la pista nerazzurra sarebbe completamente da escludere (considerando il traumatico divorzio consumatosi nel 2019), mentre l’ipotesi bianconera potrebbe fare al caso anche del mister toscano. “Non si può escludere che Spalletti riparta dall’estero, perché nel suo curriculum ci sono le stagioni e le vittorie allo Zenit in Russia, ma immaginiamo che la rivincita voglia prendersela in Italia. E pure la sua è una figura adatta alla Juve, nel caso in cui Tudor deragliasse. Sarebbe il terzo gran toscano della panchina bianconera: Marcello Lippi, Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti“, conclude poi il quotidiano milanese.