Sinner, altra stangata dopo il forfait a Toronto: è ufficiale

Il campione azzurro ha deciso di allungare la sua pausa agonistica dopo il trionfo di Wimbledon: conseguenze immediatamente visibili

Il riposo del guerriero. Meritato e sacrosanto. Jannik Sinner, come del resto è solito fare dopo qualsivoglia torneo dello Slam che lo tenga obbligatoriamente lontano da casa per due settimane o più, è tornato ai paesaggi a lui tanto cari della Val Pusteria dopo lo straordinario trionfo in quel di Wimbledon.

Jannik Sinner col fisioterapista a Wimbledon
Sinner, altra stangata dopo il forfait a Toronto: è ufficiale (Screenshot da profilo X @teozorzoli) – Diregiovani.it

Dopo aver trascorso qualche giorno assieme a quegli stessi familiari che si erano riversati quasi in massa a Londra per assistere alla sua epica vittoria, il campione avrebbe dovuto riprendere confidenza con lo strumento del mestiere nella rassicurante Monte Carlo, in vista della preparazione alla lunga e difficile stagione sul cemento. Macché. Anche uno stakanovista maniacale come lui può decidere, come poi ha fatto, di cambiare i suoi programmi originari.

Avvistato in barca al largo di Porto Cervo, in Sardegna, il numero uno del mondo ha deciso di prolungare la sua pausa dal tennis, annunciando di non voler partecipare all’ATP Masters 1000 di Toronto, in Canada, che prenderà il via il prossimo 27 luglio. Una scelta ponderata, che del resto ricalca ciò che hanno contestualmente stabilito i rivali Alcaraz e Djokovic e che però, nel caso del nativo di San Candido, non è priva di conseguenze in termini di ranking ATP.

Sinner rinuncia a Toronto: come cambia la classifica

Alla vigilia della stagione sul cemento, quella in cui il fuoriclasse altoatesino è chiamato a difendere la bellezza di 6030 punti conquistati nel 2024 per la partecipazione ai vari tornei, l’azzurro ha optato per saltare l’unica kermesse che nello scorso anno non lo vide arrivare quanto meno in finale.

Jannik Sinner affaticato a Wimbledon
Sinner rinuncia a Toronto: come cambia la classifica (Screenshot da profilo X @teozorzoli) – Diregiovani.it

Già perché 12 mesi fa, in quel di Montreal (l’Open del Canada venne giocato nella città del Quebec) Sinner fu sconfitto in quarti di finale da Andrey Rublev, raccogliendo così soli 200 punti dalla partecipazione al torneo nordamericano. Oggi, con l’annuncio del forfait ufficiale, Jannik perderà quella dote, avvantaggiando di fatto Carlos Alcaraz nei suoi propositi di rimonta nella corsa al trono mondiale. Per la verità, come accennato, se proprio avesse dovuto decidere di saltare uno dei tornei sul cemento da qui a fine novembre, appare saggia la decisione di aver scelto proprio il Canada come ‘dolce rinuncia’.

Anche decurtando da subito i 200 punti dello scorso anno infatti, l’allievo di Simone Vagnozzi e Darren Cahill dovrà ancora difendere la bellezza di 5830 punti contro i soli 1060 a carico del talento di Murcia. Che, per inciso, non era andato in Canada nemmeno nel 2024, e che quindi farà registrare la stessa quota di 8600 punti ATP dopo l’aggiornamento del sito alla fine della kermesse nordamericana.

Ad ogni modo il bottino di Sinner è ancora cospicuo: alla vigilia del prossimo torneo di Cincinnati (quando i due rivali rientreranno), l’azzurro avrà ancora 11830 punti. Sono ben 3230 i punti di margine nei confronti dello spagnolo fino alle Finals di Torino incluse…