Che usare la bicicletta per spostarsi faccia bene alla salute è un dato di fatto confermato da diversi studi. Il British Medical Journal ricorda che andare al lavoro in sella alle due ruote diminuisce quasi della metà (il 45%) la possibilità di ammalarsi di cancro e di contrarre malattie cardiovascolari rispetto a chi utilizza l’auto o i mezzi pubblici.
Senza parlare del fatto che l’uso della bicicletta fa bene anche all’ambiente: meno automobili in circolazione significa meno inquinamento e dunque meno emissioni nocive. Dai trasporti, secondo Nature, proviene un quarto delle emissioni globali di gas serra che per le metà sono riconducibili alla circolazione delle auto.

Sempre più comuni italiani capiscono che incentivare l’uso della bicicletta conviene davvero a tutti. Lo prova l’iniziativa originale contro l’inquinamento adottata da una città italiana, dove chi va al lavoro in bici potrà ricevere fino a 25 euro al mese. Ecco come funziona il progetto e come aderirvi.
In questa città italiana ti pagano fino a 25 euro per andare al lavoro in bici
A partire dal 1° luglio 2025 a Savona andare in bici conviene davvero. È partito infatti il progetto “Distretto Smart Comunità Savonesi: A scuola in bici / Al lavoro in bici”, un’iniziativa che mira a premiare i cittadini che scelgono di usare la bicicletta per andare al lavoro o a scuola. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è incentivare la mobilità sostenibile, ridurre le emissioni e migliorare la qualità della vita urbana.
Chi usa la bici per raggiungere il luogo di lavoro – e anche la scuola, in una seconda fase – può ricevere un rimborso di 0,20 euro per ogni chilometro percorso sulle due ruote. Il rimborso massimo ottenibile è pari a 25 euro mensili. Non bisognerà passare per la burocrazia (niente scontrini o ricevuto). Tutto viene gestito con l’app gratuita Wecity, disponibile sia per Android che per iOS.
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Basterà semplicemente scaricare l’applicazione, creare il proprio profilo e infine inserire il codice dedicato al progetto “Distretto Smart Comunità Savonesi: A scuola in bici / Al lavoro in bici”. Da quel momento in avanti il tragitto casa-lavoro (o casa-scuola) verrà tracciato in automatico. Saranno calcolati i chilometri percorsi e la CO₂ risparmiata.
Il rimborso è attivo fino al 31 dicembre – salvo esaurimento fondi – ed è stato finanziato con fondi ministeriali. È disponibile per le bici classiche e anche per le e-bike, a condizione che durante il tragitto la pedalata assistita sia disattivata. Al progetto possono partecipare tutti i cittadini dei comuni di Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore, Bergeggi, Celle Ligure, Quiliano, Vado Ligure.
Attualmente l’iniziativa è attiva soltanto per i lavoratori, ma si prevede di coinvolgere a breve anche gli studenti. È già in corso una fase di test per gli studenti dai 16 anni in avanti, con l’obiettivo di estendere anche a loro l’incentivo entro la fine di quest’anno.
