Entri in un negozio con 3 euro ed esci con circa 350, ora è possibile: assurdo!

C'è chi è riuscito a entrare in un negozio con 3 euro e a uscirne con circa 350 in tasca. Ma come ha fatto? Ecco cosa è successo.

È possibile entrare in un negozio con 3 euro e uscirne con circa 350? Sì, se parliamo di mercatini dell’usato. Può testimoniarlo l’uomo che ha avuto una bella sorpresa dopo un acquisto in uno dei tanti negozi dell’usato. All’uscita ha fatto questa bella scoperta. 

Negli ultimi tempi il mercato dei vestiti usati è letteralmente esploso in tutto il mondo, complici la crisi economica e la crescente sensibilità verso i temi ambientali (in un momento in cui la diffusione del cosiddetto “fast fashion” ha reso il settore del tessile uno dei più inquinanti in assoluto) che hanno accresciuto a dismisura il numero di persone disposte a comprare abiti di seconda mano.

Uomo conta soldi
Entri in un negozio con 3 euro ed esci con circa 350, ora è possibile: assurdo! – Diregiovani.it

Soltanto in Italia il giro d’affari legato ai prodotti usati ha un valore stimato in circa 2,5 miliardi di euro che  supera i 21 miliardi a livello europeo. In sostanza circa due persone su tre comprano – online o nei negozi fisici – oggetti di seconda mano, in particolare abiti, accessori o dispositivi digitali. Proprio a un abito è legata la storia del fortunato acquirente entrato con 3 euro in negozio e uscito con circa 350 euro.

Come entrare con 3 euro in un negozio e uscirne con circa 350 in tasca

Alcuni giorni fa sul forum Reddit ThriftStoreHauls, uno spazio in cui le persone raccontano gli affari realizzati durante lo shopping, ha suscitato clamore il caso dell’utente Unstereotyped. L’utente ha postato diverse immagini di una giacca di pelle vintage con fodera rimovibile in pelliccia di coniglio e collo di pelliccia di un vero opossum neozelandese. La cosa interessante non era tanto la giacca in sé ma quanto aveva trovato al suo interno.

Unstereotyped aveva acquistato la giacca a poco più di 3 euro e una volta arrivato a casa, in una tasca nascosta all’interno, ha trovato una graditissima sorpresa: ben 400 dollari in contanti, l’equivalente di circa 340 euro. Insomma, un doppio affare che ha attirato i commenti entusiasti degli altri utenti del forum sull’acquirente baciato dalla dea bendata e che, in maniera indiretta, ha posto l’attenzione sugli abiti di seconda mano, al centro di un boom mai visto anche in Italia. 

Abiti di seconda mano
Come entrare con 3 euro in un negozio e uscirne con circa 350 in tasca – Diregiovani.it

Il business dei vestiti usati è alimentato soprattutto dalle giovani generazioni, più sensibili ai temi della sostenibilità ambientale e meno schizzinose sull’uso degli abiti di seconda mano. La tendenza al riciclo e all’usato è testimoniata dalla presenza delle tante piattaforme di reselling spuntate come funghi specialmente nell’ultimo biennio.

Un’altra iniziativa che dice molto sulla centralità del tema del riuso è quella del Second Hand September promosso da Oxfam. Si tratta di una challenge che per tutto il mese di settembre invita le persone ad acquistare soltanto oggetti di seconda mano. L’obiettivo della campagna è quello di arginare il business del “fast fashion”, la moda veloce fondata sull’abbigliamento usa e getta a prezzi molto bassi che ha un impatto molto pesante sul piano ambientale.