Il Mondiale di Formula Uno prosegue senza sosta e vede un dominio della McLaren con Lando Norris e Oscar Piastri in lotta per il titolo. L’australiano ha firmato un sorpasso, forse decisivo, nell’ultimo Gran Premio del Belgio ed ora è il grande favorito per la vittoria finale. Dietro Charles Leclerc e Max Verstappen provano a fare qualcosa mentre continua il momento difficile di Lewis Hamilton.

L’arrivo del pluricampione in Ferrari aveva portato grande ottimismo e invece le cose non sono andate come previsto, anzi tutt’altro. Hamilton ha vinto una Sprint a inizio stagione ma dopo non ha praticamente mai ottenuto buoni risultati, tante delusioni e un rendimento non all’altezza, anche molto peggio rispetto al compagno di squadra, anche nell’ultimo weekend sul podio.
In casa Ferrari si riflette ed anche i tifosi sono scontenti per il rendimento del britannico. Nell’ultimo Gran Premio in Belgio Lewis ha provato uno scatto d’orgoglio, è partito dalla pit Lane ed ha effettuato una serie di sorpassi, finendo cosi al settimo posto. Una buona prestazione anche se nulla di eccezionale con Lewis alla fine tenuto dietro dal non irresistibile Albon con la Williams. Insomma gioie e soprattutto dolori ed ora potrebbe esserci una nuova batosta per il campione Lewis Hamilton.
Hamilton fermato, il gesto non passa inosservato
Hamilton e la Ferrari, un rapporto che ad ora non sembra decollare e il pilota più volte ha mandato frecciatine sul rendimento della vettura. Anche durante la gara Lewis ha rifilato stoccate al team e in molti lo hanno notato; c’è preoccupazione su cosa potrebbe accadere e intanto riemergono dichiarazioni dello scorso Giugno di Hamilton, intervenuto ai microfoni del sito belga RBTV:

“Il mio obiettivo non è lasciare un’eredità, non mi concentro su questo e non è nei miei pensieri. Voglio concentrarmi su tutto ciò posso contribuire concretamente”. E Lewis vuole chiarire tutto quello che può dare al mondo della Formula 1, e ha spiegato le sue intenzioni:
“Credo che questo sia il mio ruolo, entrare nelle stanze giuste. Mi dicono sempre stai zitto e guida, ma non sarei io. Io guido ma posso fare anche di più, posso incontrare il primo ministro del Regno Unito e un presidente, se necessario. Ora posso entrare nelle stanze importanti e affrontare conversazioni difficili, sono fatto cosi ed è un privilegio che io ho”.

