Ritiro Pogacar, annuncio bomba dopo il trionfo al Tour

Il campione sloveno delle due ruote ha parlato del suo ritiro nelle dichiarazioni rilasciate dopo l'ennesima vittoria al Tour de France.

Tadej Pogacar si conferma dominatore assoluto al Tour de France. A meno di 27 anni – che compirà il prossimo 21 settembre – lo sloveno che corre per l’UAE Team Emirates XRG ha conquistato per la quarta volta la maglia gialla dopo i trionfi del 2020, 2021 e 2024. Il ciclista di Komenda non sembra avere rivali e già ora è considerato il più forte dai tempi di Eddy  Merckx.

Quest’anno non c’è stata praticamente mai storia. La corsa è stata sotto il controllo di Pagacar dal primo all’ultimo giorno. La stella del ciclismo moderno ha dettato i tempi del Tour insieme alla sua squadra. La sua maglia gialla non è mai stata seriamente in pericolo. Pogacar ha concesso giusto due secondi di avvicinamento a Vingegaard (frutto dell’abbuono nell’ultima tappa alpina).

Tadej Pogačar
Ritiro Pogacar, annuncio bomba dopo il trionfo al Tour (Foto Facebook @Tadej Pogačar) – Diregiovani.it

Per il resto, ordinaria amministrazione. Una superiorità schiacciante, a tratti imbarazzante. Che però, senza veri rivali in grado di insidiare il suo primato, sembra essere più spossante per il campione sloveno di una serrata competizione gomito a gomito. Stavolta Pogacar ha corso soprattutto contro se stesso, contro una stanchezza fisica e mentale venuta fuori negli annunci del dopo Tour.

Pogacar parla del suo ritiro dopo il Tour

Per la prima volta Pogacar ha parlato del suo possibile ritiro. Non nell’immediato, certo, ma nemmeno troppo lontano nel tempo. «Non credo che smetterò subito, ma non mi vedo a lungo. Le Olimpiadi di Los Angeles del 2028 sono uno dei miei obiettivi. Dopo, potrei iniziare a pensare al ritiro». Un messaggio chiaro che ha già scosso l’ambiente del ciclismo.

Le parole di Pogacar preoccupano soprattutto i vertici della sua squadra, l’UAE Team Emirates, che su di lui ha costruito le proprie fortune. La supremazia dello sloveno non è in discussione. Il quarto Tour de France messo in bacheca e la sesta volta consecutiva sul podio della celebre corsa in giallo parlano a sufficienza. Il problema appare soprattutto la tenuta mentale.

Tadej Pogačar sul podio del Tour
Pogacar parla del suo ritiro dopo il Tour (Foto Facebook @Tadej Pogačar) – Diregiovani.it

In altre parole, sta cominciando a venir meno la motivazione, la “molla” indispensabile per continuare ad alti livelli nel ciclismo. Il motivo dominante del post-Tour mostra un Pogacar bisognoso di rallentare, che parla non da cannibale affamato di vittorie ma da campione ormai consumato, carico di trofei e di glorie. E che comincia a pensare a un futuro dopo la bici. 

«Sono arrivato al punto in cui ho dimostrato a me stesso di poter ottenere grandi risultati. Ora cerco di concentrarmi su altre cose della mia vita». «Il Tour è la corsa ciclistica più importante al mondo, ma è anche fonte di grande stress per i corridori», ha dichiarato Pogacar. «Vorrei saltarla per una stagione, ma so che sarà difficile. Molto probabilmente mi vedrete di nuovo al via l’anno prossimo».

L’orizzonte di Pogacar ora si chiama Los Angeles 2028, le prossime Olimpiadi, quando il campione del ciclismo contemporaneo taglierà il traguardo dei trent’anni. Un momento di passaggio da una stagione all’altra della vita e tempo di bilanci che potrebbe anche portare alla fine di una carriera che già ora appare straordinaria.