Il compito è arduo. Improbo. Forse impossibile. Forse nemmeno richiesto dalla stessa proprietà, che pure lo avrebbe scelto proprio per dare un segnale di continuità col recente passato. Che, tradotto, significano 9 anni sotto la guida di Gian Piero Gasperini, il Demiurgo della grande Dea e non casualmente punto di riferimento per l’allenatore slavo che ha preso il suo posto a Bergamo.

Ha una missione davvero difficile, lo ribadiamo, Ivan Juric, reduce tra l’altro da due disastrose esperienze come tecnico prima della Roma – lasciata dopo due mesi di lavoro con soli due punti di margine sulla zona retrocessione – e poi come manager del Southampton, retrocesso aritmeticamente in Championship addirittura con 7 giornate di anticipo (record negativo nella storia della Premier League).
Chiamato un po’ a sorpresa a raccogliere l’eredità di Gasp all’Atalanta, l’ex tecnico di Verona e Torino non ha esattamente iniziato col piede giusto la sua avventura. Complice anche un mercato che ha tolto come risorse all’allenatore due profili top come Ruggeri (passato all’Atletico Madrid) e Retegui (che ha ceduto alle ricchissime lusinghe arabe), Juric dovrà di fatto fare a meno anche di Ademola Lookman, sebbene sia definitivamente saltato il suo passaggio all’Inter.
Anche se il nigeriano è prossimo ad essere reintegrato in una rosa in cui lui stesso ha deciso di non far parte rifiutando di partecipare al ritiro, è evidente come la sua permanenza sia condizionata da ovvi e legittimi problemi ambientali. Detto delle cessioni eccellenti, la strada di Juric appare vieppiù complicata da aspettative che potrebbero schiacciare il lavoro quotidiano del nativo di Spalato.
Juric in pole, ma dalla parte sbagliata: le quote non mentono
Come riportato da ‘Agipronews‘, che ha fatto un riepilogo delle quote antepost sugli allenatori che rischiano di non arrivare a mangiare il panettone, o che comunque verrebbero esonerati prima del 6 gennaio, il neo tecnico della Dea è quello che rischia di più non solo tra le big, ma tra tutte le società del massimo campionato.

Il licenziamento (o le dimissioni, magari ‘forzate’) di Juric prima della fine dell’anno è bancato a 2. Praticamente quasi certo, secondo i bookies, che la sua avventura all’Atalanta non durerà più di 4 mesi a partire da oggi. In compagnia del croato c’è il solo Eusebio Di Francesco, neo tecnico del Lecce e reduce da due retrocessioni consecutive alla guida di Frosinone e Venezia, che condivide la quota col collega.
Leggermente staccati Cuesta a Parma, Gilardino a Pisa, Pisacane con il Cagliari e Paolo Zanetti con l’Hellas Verona: tutti dati a 2,75 per un esonero entro il 25 dicembre. Anche Davide Nicola, tecnico esperto in missioni impossibili, che ora guida la panchina della neopromossa Cremonese, è attualmente quotato a 2,25 come allenatore che non riuscirà a brindare all’anno nuovo come condottiero dei grigiorossi.
