Tra una manciata di giorni la viabilità del centro di Roma cambierà volto. Si prepara una svolta importante per la gestione del traffico urbano della Capitale. Sta per entrare in vigore una nuova organizzazione della circolazione nel cuore della città. Una rinnovata disciplina caratterizzerà il centro cittadino, da sempre fulcro pulsante della vita romana.
Il cambio di viabilità si prefigge di riaffermare ordine e sicurezza nella vita quotidiana della Capitale. Il tutto si accompagnerà a un sistema di controllo più incisivo. Una vera e propria cornice tecnologica e di sorveglianza accompagnerà residenti e turisti verso un centro più ordinato. Manca solo l’ultimo passaggio formale prima che il piano del Campidoglio diventi operativo.

La misura è già stata approvata e in delibera. Non mancano che le ultime firme per dare via libera al provvedimento che rientra nel nuovo piano dell’Amministrazione capitolina per ridurre in maniera drastica il numero di incidenti – e dunque di vittime – sulle strade di Roma, aumentato al punto di far parlare l’assessore alla Mobilità Eugenio Patané di «un’emergenza in materia di sicurezza stradale».
Roma, cambio di viabilità in centro tra pochi giorni
Novità in arrivo a settembre per quanto riguarda la viabilità del centro storico di Roma, destinato a trasformarsi in una grande “Zona 30”, con il limite massimo di velocità fissato a 30 km orari. «Roma diventerà una città a 30 all’ora, almeno in alcune aree strategiche», ha dichiarato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patané. La Ztl del centro storico diventerà dunque interamente una Zona 30.
Contestualmente si intensificheranno anche i controlli. Altri 60 autovelox andranno ad aggiungersi ai 20 già usati dalla polizia locale. Oggetto dei controlli saranno soprattutto le strade principali: due nuovi autovelox entreranno in funzione nella Tangenziale Est, all’altezza dei Campi Sportivi, e in via Isacco Newton. In via del Mare verrà riattivato il tutor mai entrato in funzione.

I controlli non riguarderanno soltanto la velocità. A novembre si attiveranno anche gli undici dispositivi Vista Red già installati agli incroci più pericolosi della Capitale, in modo da sanzionare chi passa con il rosso. Le telecamere verranno installate presso altri 15 incroci, così da monitorare 38 piste semaforiche.
La scelta, spiega sempre l’assessore Patané, è caduta sugli «incroci più larghi, dove attraversare col rosso comporta rischi enormi». A luglio poi sono terminati i lavori su alcuni “black point” di via Cristoforo Colombo, tra i quali piazzale Agricoltura, via Wolf Ferrari–via Pindaro, via Federici–via Padre Semeria e via Canale della Lingua. Tutti questi interventi fanno parte del più ampio piano di messa in sicurezza delle strade cittadine.
Roma dunque segue l’esempio di città come Bologna puntando su una velocità sempre più ridotta sulle strade. Oltre alle strade del Centro storico, nel piano sono state incluse altre 50 strade urbane nei quartieri di Centocelle, Monteverde, Balduina, Pigneto e zone residenziali come via di Villa Ada e viale Agosta.
