Forse arriva troppo presto. O forse sarebbe stato meglio giungere alla sfida con gli stessi punti della rivale (che poi avrebbe significato essere in testa alla classifica, sebbene in coabitazione anche con altre squadre). Una cosa è certa: già alla terza giornata una delle partite più sentite dell’anno per il popolo nerazzurro potrebbe trasformarsi in un trampolino di lancio per riprendere il cammino dopo la sconfitta interna contro l’Udinese, oppure rappresentare l’inizio di una mini-crisi. Che verrebbe certificata a quel punto dalle 6 lunghezze di distanza accumulate dalla Juve in sole tre giornate.

Per finire, forse sarebbe stato meglio affrontare il primo grande esame della stagione in casa, tra le mura amiche, dove quanto meno – parlano i dati degli ultimi anni – raramente l’Inter esce sconfitta dal confronto coi bianconeri. Il calendario ha invece deciso che sabato 13 settembre, con calcio d’inizio alle ore 18, la nuova creatura di Cristian Chivu sarà chiamata all’esame Juve nella tana della ‘Vecchia Signora‘. Una fattispecie che, anche nell’era Inzaghi, ha visto la Beneamata uscire vittoriosa solo una volta negli ultimi 4 anni.
Ad Appiano Gentile – come, ne siamo certo, sta accadendo anche alla Continassa – il focus è già tutto su uno scontro diretto che, se non decisivo, può però dare già delle indicazioni importanti. Il tecnico rumeno è chiamato a presentare al proscenio una squadra che possa tornare a far vedere quanto di ottimo mostrato nelle goleada dell’esordio contro il Torino.
Le scelte non sono però delle più semplici, sopratutto per quanto riguarda gli interpreti da mandare in campo sulla linea mediana. A tal proposito le ultime indiscrezioni sembrano anticipare la decisione di Chivu.
Verso Juve-Inter, la decisione di Chivu su Sucic
Brillante – come il resto della squadra – nella citata gara contro il Toro, un po’ appannato invece nello sfortunato confronto coi friulani, Petar Sucic è stato schierato titolare in entrambe le prime due uscite dei nerazzurri. Il croato, che già aveva fornito risposte positive al Mondiale per Club, è a tutti gli effetti una risorsa in grado di giocarsi il posto dal primo minuto di ogni partita coi prestigiosi colleghi di reparto.

Il 21enne ex Dinamo Zagabria si è anche agevolato della squalifica che Hakan Calhanoglu – il titolarissimo di Inzaghi nel ruolo – aveva dovuto scontare alla prima di campionato. I due hanno in realtà poi giocato assieme nella partita contro l’Udinese, con Henrikh Mkhiataryan sacrificato di lusso per l’occasione.
Ora però, come riportato dall’ultimo aggiornamento di campo fatto da ‘Il Corriere dello Sport’, Chivu sarebbe orientato a scegliere la via dell’esperienza. Si torna all’antico dunque, col turco volano davanti alla difesa, con Barella e l’armeno ai suoi lati.
Questo ovviamente non significa che il giovane croato non possa essere utile a gara in corso (sostanzialmente in qualsiasi situazione di punteggio, poi) ma, se confermata, la decisione di Chivu appare sintomatica di una qual certa volontà di salire a Torino affidandosi a chi, negli ultimi anni, ha giocato sempre assieme a centrocampo con risultati alle volte addirittura eccezionali.
