C’era una volta lo ‘Steven Gerrard‘ italiano. C’era una volta l’inesauribile motorino di centrocampo capace di abbinare con continuità e costanza corsa e qualità, inserimenti e ripiegamenti difensivi. In una sola parola: un trascinatore assoluto, di cui era impossibile fare a meno.

Forse spremuto dalle ultime due annate in cui, per merito della capacità della sua Inter di arrivare in fondo a tutte le competizioni, ha avuto un minutaggio che altri giocatori accumulano (forse) nell’arco di due stagioni, l’ex Cagliari sembra ora pagare dazio. Impreciso, falloso, anche nervoso più del solito, il fiore all’occhiello della linea italiana del club nerazzurro è protagonista di un vistoso calo. Che ormai dura da diversi mesi.
Inutile girarci troppo intorno o farsi condizionare dalla pur meritata fama (e dal relativo credito) che il giocatore può vantare presso i tifosi e gli addetti ai lavori: pur avendo messo in campo (ma con molta più parsimonia di prima), partite all’altezza del suo status, il calciatore sardo non è più quel fattore determinante che l’Inter e l’Italia tutta hanno imparato ad apprezzare negli anni.
Ovviamente il giudizio sul suo inizio di stagione (così come quello sulla scorsa annata) è condizionato dai risultati collettivi. Probabilmente se la Beneamata avesse fatto un altro tipo di partita contro il PSG, ma soprattutto se avesse conquistato uno Scudetto letteralmente gettato alle ortiche, ora staremmo parlando d’altro. Il campo è però da sempre l’unico giudice supremo nelle valutazioni di squadra e anche personali. Barella non è stato esente da critiche né allora né in questo momento, con il club nerazzurro capace di raccogliere solo tre punti nelle prime due gare di campionato.
Cassano affonda Barella: “Inguardabile da due anni”
Noto, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, per la sua lingua tagliente, talvolta quasi offensiva, usata per esprimere giudizi nella sua alacre attività da opinionista, Antonio Cassano non si è risparmiato nemmeno stavolta.

Già al centro di feroci critiche dirette a Rafael Leao (che gli ha risposto per le rime sui social), Max Allegri, José Mourinho e Paulo Dybala, l’ex talento di Bari Vecchia stavolta ha affondato il colpo su Barella.
“Uno tra Barella e Bastoni devi darlo via, non danno più niente. Continuo a pensarla così, Dimarco puoi anche tenerlo. Barella è inguardabile da due anni, tutti lo fanno passare per buono. Il procuratore di Bastoni dice che lo vogliono tutti, per esempio il City: e allora vai, mandalo via. Chivu avrebbe dovuto essere agevolato mandando via 3-4 pezzi importanti, dandogli modo di mettere dentro i giovani e rinnovando veramente. Un’altra idea e un allenatore giovane: così arrivando tra le prime 4 avresti fatto un grande lavoro“, ha dichiarato su Twitch l’ex nerazzurro.
