Tutti pazzi per Kenan Yildiz. L’inizio di stagione del fenomenale turco ricalca quanto visto di buono al Mondiale per Club con l’asticella che si alza ulteriormente di partita in partita.

Giocate da campione, capacità tecnica ed ora anche tanta efficacia al servizio della squadra. Il numero 10 sta vivendo una prima parte d’annata di alto profilo in quello che a tutti gli effetti sembra essere l’anno della sua definitiva consacrazione. Un assist anche nel pirotecnico 4-4 di Champions contro il Borussia per Yildiz che ha messo a referto finora già due reti e quattro passaggi vincenti in quattro partite tra campionato ed Europa.
Anche le statistiche del funambolico turco sono quindi in aumento così come i paragoni di lusso e gli elogi a pioggia nei suoi confronti. Dalla grande fiducia che Tudor ripone in lui all’entusiasmo dei tifosi, Yildiz sta conquistando proprio tutti alimentando quel parallelo con Del Piero che fa sognare l’ambiente juventino.
Ed a proposito di questo ha preso la parola l’ex allenatore bianconero Fabio Capello che a ‘La Gazzetta dello Sport’ ha evidenziato: “C’è un Del Piero in questo Yildiz. Lo vedo come un’immagine importante della Juventus, come lo è stato Ale che ancora oggi riesce ad esserlo. Lui in questo momento è il 10, indossa la maglia che ha più valore storico in assoluto e lo fa con voglia e personalità”.
Juventus, scatta l’allarme Yildiz: “Sarà impossibile da trattenere”
Capello ha quindi sottolineato come Del Piero abbia fatto la storia ed ora Yildiz è sereno nonostante senta il peso di doverla scrivere a suo modo. Un paragone forte che però fa ben capire il livello raggiunto e quello potenziale dell’attaccante turco.

Del Piero aveva grandi qualità ed abilità nel dribbling, “ma per esempio non aveva la velocità che ha Yildiz, sia con la palla sia quando parte senza”, ha affermato Capello che ne ha poi esaltato anche le capacità balistiche dalla distanza proseguendo nel paragone tra i due.
Yildiz ha tutto il tempo e il modo di arrivare a livelli altissimi e la paura dei tifosi della Juventus è inevitabilmente quella relativa al suo futuro. A tal proposito lo stesso Capello ha fatto scattare un campanello d’allarme: ” La Juve se lo goda finché brillerà a Torino, noi faremo lo stesso finché resterà nel nostro campionato; quando certe pressioni – economiche – si faranno sempre più insistenti dall’Inghilterra e dalla Spagna sarà complicato se non impossibile trattenere un 2005 come lui”.
