Sinner, sorpasso ad Alcaraz nella classifica ATP: i dettagli

Il campione azzurro, fresco trionfatore a Pechino, ha già messo nel mirino il rivale: il controsorpasso si fa ora nuovamente possibile

Come si dice in gergo, ‘ha fatto il suo‘. Ha vinto il torneo al quale si era iscritto, migliorando il risultato raggiunto lo scorso anno, quando era stato battuto (unica sconfitta sul cemento da agosto in poi) proprio da Carlos Alcaraz nell’ultimo atto.

Alcaraz e Sinner prima della finale di New York
Sinner, sorpasso ad Alcaraz nella classifica ATP: i dettagli (Screenshot da profilo X @juliettegp) – Diregiovani.it

Jannik Sinner è tornato a vincere un titolo a Pechino, laddove nel 2023 iniziò la magnifica scalata verso l’Olimpo del ranking mondiale: una missione sublimata poi dal raggiungimento della posizione numero uno, ottenuta il 10 giugno del 2024 e poi conservata fino alla finale degli Us Open, quando è stato sconfitto sempre dal rivale spagnolo.

Insieme all’amarezza per non aver bissato il titolo di New York ottenuto 12 mesi prima, il fuoriclasse altoatesino ha anche dovuto ingoiare l’amaro boccone del sorpasso in vetta alla classifica mondiale operato sempre dal nativo di Murcia.

Del resto, era già chiaro a tutti, dopo Wimbledon, che sarebbe stato difficilissimo per Jannik conservare il suo trono: l’azzurro era chiamato a difendere – fino a fine anno – qualcosa come 6030 punti contro i 1060 dell’iberico.

L’antipasto del sorpasso era stato poi servito già a Cincinnati, quando Sinner ha perso 350 punti per il mancato successo del torneo, contro i 990 guadagnati da Carlitos, uscito al primo turno l’anno prima.

Forte di un vantaggio rassicurante sull’allievo di Simone Vagnozzi alla vigilia della settimana in cui quest’ultimo ha giocato in Cina, mentre lo spagnolo ha preferito competere a Tokyo (torneo di pari categoria, e che comunque ha messo in bacheca), il classe 2003 ha perso 170 punti nei confronti del rivale, passato dalla finale di Pechino alla vittoria finale della kermesse. I giochi per il primato mondiale si sono incredibilmente riaperti grazie all’inaspettato annuncio del due volte campione di Wimbledon.

Sinner, l’aritmetica ti sorride: poi però ci sono le Finals…

Ma andiamo con ordine, facendo riferimento ai numeri. Che poi sono l’unica cosa a contare realmente in un discorso di possibile controsorpasso del tennista di San Candido nei confronti del fenomeno iberico.

Jannik Sinner col trofeo di Pechino
Sinner, l’aritmetica ti sorride: poi però ci sono le Finals… (Screenshot da profilo X @Dariadda) – Diregiovani.it

La decisione di Alcaraz di non prender parte al Masters 1000 di Shanghai riapre una piccola speranza per Sinner e il suo staff. Vero è che l’azzurro non può guadagnare punti dal torneo cinese avendolo vinto lo scorso anno; ma è altrettanto vero, e già reale, che Carlitos perderà i 200 punti conquistati nel 2024 col suo arrivo ai quarti di finale.

Questo significa che se Jannik vincesse a Shanghai manterrebbe la sua quota punti di 10950, ma avvicinerebbe il rivale, già virtualmente sceso a 11340. Ma c’è dell’altro. Se, come sembra, Alcaraz non dovesse disputare alcun torneo fino alle Finals, il giocatore italiano, vincendo l‘ATP 500  di Vienna al quale è regolarmente iscritto – e che non disputò lo scorso anno – opererebbe il clamoroso sorpasso. 11450 punti contro gli 11340 dell’avversario.

Ad ogni modo, e qui torniamo alle dolenti note, prima delle ATP Finals di Torino l’azzurro dovrebbe scartare i 1500 punti del trionfo ottenuto nel 2024 contro i soli 200 del rivale, che 13 mesi e mezzo fa vinse solo una partita nel capoluogo piemontese.

Per finire, ma stiamo parlando di un’eventualità remota, entrambi i campioni potrebbero guadagnare punti freschi dall’eventuale partecipazione a Parigi-Bercy, il Masters 1000 peggio collocato in calendario ed antecedente alle stesse Finals. Nel 2024 Sinner marcò visita, mentre Alcaraz uscì subito in ottavi di finale.