La Juventus non riesce più a vincere. Anche ieri contro il Villarreal in Champions League è arrivato l’ennesimo pareggio di una striscia aperta che dura da quattro partite di fila.

I bianconeri di Tudor restano bloccati sul 2-2 anche in terra spagnola dove è mancato l’apporto di Gleison Bremer, assente per un problema fisico. L’allenatore croato spera di poterlo recuperare per la prossima di campionato contro il Milan, esattamente come l’altro acciaccato Thuram. Le speranze sono buone con i bianconeri che dovrebbero quindi ritrovare il proprio totem al centro di una difesa che nelle ultime uscite ha faticato parecchio incassando praticamente sempre gol.
Bremer è un pilastro inamovibile per la Juve del presente ed è mancato tantissimo nel corso della passata annata per un bruttissimo infortunio al ginocchio che lo ha tenuto lungamente ai box. Proprio di quel lunghissimo calvario ha parlato lo stesso centrale verdeoro in un’intervista ai microfoni di ‘O’Globo’: “È stato un inizio di stagione in cui stavo davvero bene. Avevo giocato sette partite e la Juventus aveva subito solo un goal. Probabilmente sarebbe stata la mia migliore stagione. Ma, purtroppo, in Champions League ho subito un grave infortunio. Era complicato perchè non si trattava solo del legamento crociato, ma anche del menisco”.
Juventus, Bremer ripercorre l’infortunio: “Ora sono meglio di prima”
Si è capito sin da subito che si trattava di un infortunio pesante per Bremer che ha continuato il racconto in questa direzione: “Immediatamente ho capito che era qualcosa di serio, perché il ginocchio ha fatto uno scatto, un rumore strano. Ho pensato: “Amico, non ho mai sentito una cosa del genere”. La parte più brutta è stata quando il dottore mi ha detto che sarei dovuto rimanere fermo per nove mesi. Lì ho realizzato la situazione. Sono rimasto molto colpito. Ma mi sono anche detto: ‘Non c’è più nulla da fare. Ora bisogna concentrarsi per tornare il più presto possibile'”.

Tanto lavoro quindi per Bremer per rientrare dopo un infortunio di tale portata, che lo ha costretto a saltare praticamente l’intera stagione. Quella attuale dovrà essere quella del rilancio dopo la grande paura: “Nei primi due mesi non potevo appoggiare il piede a terra. Il menisco era stato suturato, quindi dovevo rimanere la maggior parte del tempo sdraiato e in casa mi muovevo solo con le stampelle”.
È cambiata quindi l’intera routine di vita di Bremer anche nelle piccole cose, dal portare la figlia a scuola all’andare in bicicletta. Infine Bremer ha parlato delle attuali condizioni del ginocchio: “Bisogna lavorare ogni giorno, mantenerlo sempre forte, fare attenzione al recupero, perché non sarà mai un ginocchio uguale a quello di prima. Ora è più forte, ma servono alcune precauzioni che, se fossi sano, non avrei. Giocando ogni tre giorni, chiedi ancora di più al tuo corpo, quindi devi recuperare bene”.
