Sinner chiama, Alcaraz risponde. Da una Capitale all’altra, pur essendo a migliaia di chilometri di distanza dai rispettivi paesi d’origine, Jannik e Carlos non si fermano. La campagna asiatica, quella che vedrà il fuoriclasse azzurro impegnato anche a Shanghai, a differenza dello spagnolo che ha deciso di rinunciare al Masters 1000 cinese, è iniziata con una doppia vittoria. Tanto per cambiare, staranno pensando gli sconsolati rivali dei due fenomeni.

Già perché mentre il nativo di San Candido trionfava in quel di Pechino, migliorando la finale disputata lo scorso anno e persa – indovinate un po’ – proprio dall’iberico, quest’ultimo s’imponeva a Tokio regolando con un duplice 6-4 in finale Taylor Fritz. Che appena una decina di giorni prima lo aveva travolto in Laver Cup. Ma probabilmente, come hanno pensato in molti commentando il match di San Francisco, Carlitos non era molto motivato. Quando la posta in palio si è fatta ‘seria’, ecco il ripristino puntuale delle gerarchie. Non ce n’è per nessuno, insomma.
Già ampiamente qualificati per l’attesissimo evento di fine stagione – le ATP Finals di Torino – i finalisti delle ultime 3 prove del Grande Slam sono tornati a darsi battaglia anche per la leadership nel ranking mondiale. Dopo aver perso la vetta proprio a causa della sconfitta patita a New York dal rivale, Jannik è tornato a tenere accesa la fiammella per un controsorpasso grazie alla decisione dello spagnolo di saltare Shanghai. Il vantaggio del bicampione in carica del Roland Garros è ancora però abbastanza ampio. Soprattutto in relazione ai pochissimi punti (200) che dovrà scartare a Torino rispetto all’italiano (1500).
Djokovic, Torino è in dubbio: le parole del serbo
Al di là della pur appassionante lotta della coppia italo-spagnola, c’è grande curiosità attorno alla kermesse del capoluogo piemontese. La battaglia per gli ultimi posti disponibili è ancora aperta, col britannico Jack Draper (attualmente nono, ma fino a poche settimane fa addirittura quinto nella Race), che ha già dato forfait perché infortunato.

Col nostro Lorenzo Musetti in piena corsa per un posto tra i magnifici 8, ci si interroga da mesi sulla partecipazione di Novak Djokoivc, terzo a pari merito con Sascha Zverev. Le ultime parole del serbo nella conferenza stampa di Shanghai alimentano ancora parecchi dubbi sulla sua presenza in Italia.
“Alle Finals ho sempre ottenuto parecchio successo negli ultimi anni. Ho vinto due volte a Torino e spero di poter tornare. Vedremo. Non faccio più progetti a lungo termine. L’ho detto anche a New York. Dopo il Masters 1000 di Shanghai, l’unico torneo che disputerò sicuramente è quello di Atene – che in calendario sostituisce il torneo di Belgrado, e che rappresenta a tutti gli effetti l’Open di Serbia, ndr – . Poi vedremo se giocherò anche a Torino, ma non ne sono ancora sicuro“, ha detto il campione serbo.
