L’Inter torna in campo domani sera contro la Roma e si prepara ad una gara da non fallire per tornare prepotentemente nella corsa scudetto.

I nerazzurri avranno bisogno dell’apporto di tutti per riuscire a portare a casa un risultato di prestigio contro una squadra forte, in crescita e su un campo molto difficile. Tra i protagonisti ci sarà anche Nicolò Barella, centrocampista inamovibile sia con Inzaghi che ora con Chivu, che ha stabilito un primato di continuità.
Ospite del canale ufficiale della Serie A, Roberto Donadoni ha parlato dello stesso mediano nerazzurro esaltandone le enormi qualità: “Al di là dei numeri, è in costante crescita di convinzione e maturità. Ha trovato ormai una dimensione importante, si vede da come gestisce le prestazioni. Regista? Credo possa fare benissimo anche quel tipo di ruolo. È intelligente, sa adattarsi e capire cosa è meglio fare in funzione della zona in cui gioca. Più avanti ovviamente può chiudere più facilmente l’azione, ma anche da lì può fare gol uguale”.
Barella è divenuto nel corso del tempo un calciatore totale, capace di far breccia tanto nel cuore dei tifosi quanto in quello degli allenatori e degli addetti ai lavori.
Inter, nessuno come Barella: il dato è da non credere
Barella è quindi un inamovibile per ogni allenatore, ed anche in Nazionale trova il suo spazio da protagonista.

Si tratta di un calciatore di prima fascia che domina anche in una classifica molto speciale. C’è un dato di rilievo che riguarda i calciatori di club italiani che hanno calcato il campo nell’anno solare 2025.
In questa graduatoria a spiccare è proprio Barella arrivato a quota 44 partite. Un autentico stacanovista che non smette mai di stupire a suon di prestazioni di alto profilo tra Inter e Italia.
Alle sue spalle si registrano Alessandro Bastoni a 42 seguito poi da Carlos Augusto a 41 e da Federico Dimarco a 39. Statistiche di prestigio per questi calciatori sui quali incide chiaramente anche il percorso lunghissimo dell’Inter della passata stagione in Champions League.
Al netto del risultato finale contro il PSG i nerazzurri hanno infatti raggiunto la finalissima, giocando inevitabilmente un quantitativo di partite più alto rispetto alle altre.
