Sinner si prende una pausa, è ufficiale: quando torna in campo

Il tennista altoatesino è stato protagonista di un'intervista esclusiva a firma Sky Sport: arriva la rivelazione per i tifosi

Missione compiuta. Proprio quando (almeno fino a due settimane abbondanti fa) sembrava quasi impossibile solo pensarci. Sfruttando l’inaspettata battuta d’arresto di Carlos Alcaraz – forse la prima dell’anno, in relazione all’avversario incontrato, del campione spagnolo – in quel di Parigi, Jannik Sinner si è avventato come un falco sul torneo indoor che negli anni prima lo aveva sempre visto faticare.

Jannik Sinner col trofeo vinto a Parigi
Sinner si prende una pausa, è ufficiale: quando torna in campo (Screenshot da profilo X @Eurosport_IT) – Diregiovani.it

Conscio del fatto che, vincendo la kermesse, si sarebbe ripreso quel trono mondiale perso dopo la finale di New York, l’azzurro non ha fallito il ghiotto obiettivo, incamerando il quinto titolo stagionale, il 23esimo in carriera su 32 finali disputate. Un mostro.

Sebbene resti davvero molto difficile (perché indipendente dalla sua volontà e dai suoi risultati), sperare di conservare la posizione numero uno del ranking anche dopo le ATP Finals di Torino, l’altoatesino ha dato grande dimostrazione di forza, mettendo comunque in cascina punti preziosi in vista del prossimo anno. Quando, a parte i 2000 punti da difendere a Melbourne, potrà godere dei 3 mesi e passa di inattività sofferti nel 2025 dopo il compromesso con la WADA per il caso Clostebol.

La classifica LIVE del sito ATP ha già scalato i punti che Jannik e Carlos sono chiamati a difendere all’ultimo prestigioso atto di  un 2025 dominato dai due grandi rivali. Lo spagnolo, che lo scorso anno è uscito già in regime di Round Robin, deve ‘confermare’ solo 200 punti per non scendere da quota 11250 con cui ha chiuso la scorsa settimana. Ben differente il discorso per il nativo di San Candido, obbligato a vincere – non perdendo così alcuno dei 1500 punti conquistati a Torino nel 2024 – per mantenersi alla soglia, quella ottenuta dopo Parigi, di 11500.

Sinner e la Coppa Davis: rivelazione choc

Come noto, le Finals nel capoluogo piemontese sono l’ultimo atto dell’anno ‘solo’ per il circuito ATP. Già perché dal 18 al 23 novembre, in quel di Bologna, ci sarebbe una cosettina chiamata Final Eight di Coppa Davis.

Sinner in Coppa Davis
Sinner e la Coppa Davis: rivelazione choc (Screenshot da profilo X @AlteaFerrari) – Diregiovani.it

L’Italtennis guidata dal confermatissimo Capitano non giocatore Filippo Volandri è chiamata a confermarsi campione, mettendo a segno quello che sarebbe un leggendario tris. Solo che, particolare non trascurabile, Sinner non sarà della spedizione, come annunciato ufficialmente poco prima del torneo Masters 1000 di Parigi dal diretto interessato.

Si è discusso tanto, e tanto lo si farà ancora, sulla decisione del nuovo numero uno del mondo di non rappresentare la nazionale italiana in un appuntamento così importante. Per l’ennesima volta il tennista ha dovuto e voluto chiarire i suoi motivi, spiegati con dovizia di particolari al direttore di Sky Sport Federico Ferri nel corso di uno speciale esclusivo.

A fine stagione, con tutte le pressioni, le partite giocate, le emozioni, sia quando si è vinto sia dopo una sconfitta, ci vuole tanto tempo a rimettere tutte le cose insieme. Alla fine dell’anno una settimana è davvero tanto, per noi atleti. Se hai una settimana in più di preparazione, arrivi più forte, più carico, con più energie e soprattutto con più voglia. Giochiamo a tennis tutti i giorni e quindi ci sta che, a volte, non abbia tanta voglia“, ha esordito Jannik.

Se tu cominci una settimana prima le settimane di carico, quelle sono importantissime. Soprattutto per l’inizio della stagione, ma anche a lungo termine e per la prevenzione degli infortuni. Quindi per me quest’anno non c’è stato un minimo di dubbio: non giocare la fase finale di Davis è la scelta giusta“, ha aggiunto.

L’anno scorso è stato differente. Non ho giocato a Parigi, ma ho voluto giocare la Davis perché l’avevo promessa a Berrettini, quando abbiamo vinto nel 2023. Lui era lì a sostenerci e io gli ho detto “ti prometto che vinciamo insieme la prossima Coppa Davis, perché tu lo meriti e siamo una squadra incredibile” e l’abbiamo vinta. Poi in quel momento avevo già deciso che nel 2025 sicuramente non avrei giocato“, ha concluso il fuoriclasse.

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