Ogni anno, con l’arrivo di dicembre, si rinnova uno dei rituali più amati: preparare l’albero di Natale. Si tratta in assoluto dell’iconico simbolo delle feste, diventando il cuore luminoso del soggiorno, e che riesce a trasformare l’atmosfera di casa in un abbraccio caldo e accogliente. Eppure, nonostante l’entusiasmo, c’è un errore che quasi tutti commettono, un dettaglio che fa la differenza tra un albero armonioso e uno disordinato, tra un risultato da rivista e uno che sembra improvvisato.

Molti si concentrano su palline, nastri e punte scintillanti, ma la vera magia inizia molto prima, ossia nella disposizione delle luci. È da lì che nasce l’effetto visivo complessivo, l’equilibrio dei volumi, la sensazione di profondità. Eppure, nonostante tutti facciamo l’albero di Natale ogni anno, non ci rendiamo conto di commettere un errore che andrà a rovinare il risultato finale. Capire come mettere le luci in modo corretto, farà sicuramente la differenza.
Il metodo corretto per mettere le luci sull’albero di Natale: solo così sarà un’esplosione di luminosità
Prima di iniziare, conviene accendere le luci per verificare che funzionino tutte e che la tonalità sia coerente con le decorazioni scelte. Un altro consiglio utile è quello di alternare file più esterne e più interne, in modo da creare movimento visivo e far risaltare le decorazioni. Chi desidera un effetto più caldo può optare per luci a tono dorato, mentre chi preferisce un look moderno e nordico può scegliere luci fredde o bianco ghiaccio, ma su questo, ovviamente, vale molto il proprio gusto personale.

Ma quindi, qual è il metodo giusto per mettere le luci sull’albero? Ebbene, contrariamente a quanto si crede, le luci non vanno sistemate girando intorno all’albero in senso orizzontale, come una spirale che avvolge i rami dall’alto verso il basso. Questo approccio, seppur diffuso, tende a concentrare la luce all’esterno, lasciando l’interno dell’albero in ombra e creando un effetto piatto.
I decoratori professionisti, infatti, usano un metodo diverso, semplice ma rivoluzionario, ossia le luci devono essere posizionate in verticale, dall’alto verso il basso, seguendo linee parallele. Si parte dalla punta e si fa scendere la catena luminosa fino alla base, poi si risale leggermente spostandosi di qualche centimetro per ripetere il movimento. Un metodo sicuramente diverso da quello usato fino ad ora, ma che farà la netta differenza.

