Mazzata terribile per i tifosi dell’atleta che incassa la lesione del crociato. Lunedì inizia la riabilitazione: l’obiettivo è chiaro
Siamo entrati in una fase già decisiva della stagione non solo per quanto riguarda il mondo del calcio. Lo sport italiano deve purtroppo fare i conti con un guaio fisico che rischia di condizionare pesantemente un’importante atleta.

A finire ko è Flora Tabanelli, grande talento del freestyle nelle specialità dello Slopestyle e del Big Air, che ha riportato un pesante infortunio che la costringerà a intraprendere un percorso di recupero in vista dei prossimi importanti eventi. La speranza è quella di non perdere l’appuntamento a Milano-Cortina 2026 dopo la brutta caduta dello scorso 5 novembre avvenuta in Austria nel corso degli allenamenti col resto del team.
Sin da subito le sensazioni sono state piuttosto negative e il tutto è stato confermato dalla risonanza magnetica, effettuata all’Istituto clinico San Siro di Milano, che ha evidenziato una lesione del legamento crociato del ginocchio destro.
Un ko pesante che passa anche dalle parole del dottor Andrea Panzeri, medico della Fisi, che in un video ha spiegato le condizioni della giovanissima atleta: “Flora Tabanelli ha avuto un trauma distorsivo al ginocchio destro con una lesione del legamento crociato anteriore. L’abbiamo visitata all’istituto clinico San Siro e abbiamo scelto con lei, nella stagione dell’anno olimpico, di iniziare un trattamento riabilitativo e conservativo e di rivalutarla tra un mese“.
Brutte notizie per Flora Tabanelli: arriva la lesione del crociato
Guai in vista quindi per Flora Tabanelli, che compirà 18 anni il prossimo 20 novembre, e che da domani avvierà il percorso di riabilitazione al J-medical di Torino per cercare di rimettere in sesto il ginocchio in modo adeguato.

L’obiettivo è Milano-Cortina 2026, mentre il dottor Panzeri aggiunge: “L’instabilità del ginocchio ci dava la possibilità di prenderci questo mese di tempo per poi valutare tra un mese se, come già successo in casi di atleti di alto livello, potrà partecipare alle Olimpiadi ovviamente con tutti i criteri di sicurezza. Nessuno vuole rischiare niente soprattutto in un’atleta di 17 anni”.
Il dottor evidenzia quindi che “se tra un mese o anche prima ci accorgiamo che la situazione del ginocchio non ci consente di avere queste sicurezze, questo mese ci servirà per farla arrivare all’intervento chirurgico nelle migliori condizioni possibili”.
Quindi tutto è rimandato di un mese e “già da lunedì inizierà a lavorare con Marta (Bassino, ndr) e Federica (Brignone, ndr) a Torino”.

