È un momento estremamente difficile per lo sport italiano che in questi mesi ha dovuto dire addio a tanti protagonisti. L’ultimo pesante lutto arriva direttamente dal mondo della boxe che perde un altro campionissimo.

I tifosi italiani sono in lacrime per la scomparsa di Ermanno Fasoli, ex pugile italiano di Mandello del Lario, che ha vissuto l’aria delle Olimpiadi a Tokyo nel 1964, oltre ad essere stato diverse volte campione nazionale dei pesi superleggeri. Si trattava di un atleta classe 1943 in grado di scrivere pagine importanti della propria disciplina sin dagli albori della sua carriera.
L’ex pugile è mancato proprio nel giorno del suo compleanno, il 9 novembre, quando ha compiuto 82 anni. Una vera e propria tragedia per la famiglia che perde un punto di riferimento. Fasoli lascia la moglie Renza, i figli Marco e Nicoletta, i nipoti Lorenzo, Zoe, Francesco, Giacomo oltre agli altri parenti.
I funerali del campione si terranno domani alle ore 14.30 nella Chiesa Parrocchia di S. Sisto in Colognola a Bergamo. Un ultimo saluto ad ex pugile mai dimenticato e che ha spesso fatto breccia nel cuore dei fan.
Addio all’ex pugile Ermanno Fasoli: se ne va un grande campione
Addio quindi ad una persona speciale che ha saputo farsi amare in questi anni come dimostrato dalle enormi manifestazioni d’affetto arrivate in queste ore a suon di messaggi di cordoglio.

In questo senso si registra enorme tristezza anche da parte di Firmino De Marcellis, allenatore di boxe e manager di Ermanno Fasoli, che ha detto: “Per me è come un lutto familiare. A 13 anni lo avevo avviato al pugilato. Abitava vicino a casa mia, alla Rogola dove avevo la palestra di boxe. All’epoca allenavo la mia squadra con una decina di campioni italiani. Fasoli era un welter super leggero. Il suo fiore all’occhiello è stato l’avere combattuto con Bruno Arcari dimostrandosi nettamente superiore”.
Dalle parole di De Marcellis riportate da ‘LeccoToday.it’ si apprende inoltre: “Ermanno era un campione e un ragazzo d’oro, intelligente, con un carattere fortissimo. Allo stesso tempo era dotato di tanta modestia. Nel 1964, anno delle olimpiadi, fu ritenuto dagli esperti di boxe tra i migliori al mondo”.
“Arrivederci Ermanno – è invece il messaggio di cordoglio da parte del sindaco di Mandello, Riccardo Fasoli -. Eri il più alto nostro rappresentante di uno sport mitico”. Ci saluta quindi un altro grande campione dello sport azzurro.

