Ti sei mai chiesto perché quando piangi ti cola il naso? La risposta è assurda

Mentre piangiamo puntualmente ci cola sempre anche il naso, ma esattamente, perché accade questo? Ecco la risposta davvero sorprendente.

Quando ci troviamo a vivere una forte emozione, un dolore oppure semplicemente stiamo vivendo una gioia in particolare, ecco che gli occhi si riempiono di lacrimi e ci troviamo in un pianto liberatorio. Un fenomeno piuttosto comune e del tutto normale, che in alcuni casi può anche essere una valvola di sfogo, soprattutto se si trova a vivere un periodo particolarmente intenso dal punto di vista emotivo. Tuttavia, oltre alla lacrime, avvengono contemporaneamente tutta una serie di reazioni collegate tra loro.

donna che piange
Ti se mai chiesto perché quando piangi ti cola il naso? La risposta è assurda Diregiovani.it

Occhi che si riempiono di lacrime, il famoso ‘nodo in gola’ e il naso che cola, ecco cosa accade esattamente quando iniziamo a piangere. Questo fenomeno, apparentemente banale, ha fatto sorridere e interrogare generazioni intere. Ancora oggi, analizzando bene la situazione, ci si chiede come mai, ogni volta che piangiamo, come per magia anche il naso inizia a colare. Dietro a questa reazione, in apparenza senza senso, si nasconde una spiegazione scientifica tanto semplice quanto sorprendente.

Ecco perché quando piangiamo ci cola anche il naso: finalmente possiamo sapere da cosa dipende

Le lacrime hanno un ruolo molto importante, infatti, la loro funzione principale è quella di lubrificare, nutrire e idratare l’occhio, andando quindi a proteggere la cornea e le strutture esterne. Si stima infatti che ogni persona produca di media 1 o 2 microlitri di lacrime al minuto, che diventano 1-3 millilitri al giorno. Ma cosa accade quando improvvisamente, ne produciamo più del necessario? Ecco che qui inizia la risposta interessante.

donna a letto che soffia il naso e piange
Ecco perché quando piangiamo ci cola anche il naso: finalmente possiamo sapere da cosa dipende Diregiovani.it

Ogni secondo viene prodotta una quantità impercettibile di lacrime a tal punto che non ce ne rendiamo nemmeno conto, ma quando a causa di un pianto la quantità aumenta improvvisamente, ecco che il nostro corpo reagisce in un modo piuttosto bizzarro. Ogni volta che si piange, le lacrime non restano confinate agli occhi. Dopo aver inumidito la superficie oculare, parte del liquido scivola in minuscoli canali, chiamati dotti lacrimali , che collegano l’occhio al naso.

Questi dotti, situati nell’angolo interno di ciascun occhio, trasportano le lacrime in una piccola cavità situata dietro il naso, nota come sacco lacrimale. Da lì, il liquido defluisce direttamente nelle cavità nasali, dove si mescola con il muco già presente. Il risultato? Un naso che cola mentre gli occhi si riempiono di lacrime. Ecco che quindi, durante un pianto intenso, la quantità di liquido prodotta dalle ghiandole lacrimali aumenta notevolmente. I dotti non riescono più a smaltire tutto  e così l’eccesso raggiunge il naso in grandi quantità. Ecco perché, più si piange, più si sente la necessità di soffiarsi.

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