Buone notizie per i beneficiari di una misura che dal prossimo gennaio porterà l’INPS a versare sul conto un importo vicino a 800 euro. Una cifra che fa molto comodo a chi deve far quadrare il bilancio con un reddito molto basso, penalizzato oltretutto dal peso del caro-vita. I rincari degli ultimi anni hanno progressivamente eroso il potere d’acquisto delle famiglie.
Stando alle ultime stime, negli ultimi vent’anni anni i prezzi sono aumentati del 49%. Gli aumenti si sono concentrati quasi per la metà negli ultimi tre anni ovvero – neanche a dirlo – dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, un conflitto che si trascina ancora avanti malgrado i tentativi – soprattutto da parte Usa – di arrivare a un cessate il fuoco.

Malgrado un leggero rallentamento negli ultimi tempi i prezzi non smettono di salire, con tutto quel che ne consegue in termini di difficoltà a sostenere spese come bollette, alimentari, affitto. Con questo accredito di quasi 800 euro l’INPS punta a garantire maggior dignità e serenità nella vita quotidiana di tante persone che versano in una situazione di fragilità economica.
A chi spettano i quasi 800 euro accreditati dall’INPS a gennaio
Dal 1° gennaio 2026 aumenta l’importo dell’Assegno sociale. Si tratta della misura assistenziale riconosciuta a chi, avendo raggiunto l’età pensionabile, versa in condizioni economiche difficili. Gli aumenti previsti a gennaio per l’Assegno sociale sono di due tipi: da una parte scatterà la rivalutazione ovvero il meccanismo per adeguare l’importo al costo della vita.
Dall’altra avremo l’incremento al milione – la maggiorazione sociale introdotta dal governo Berlusconi nel 2001 – potenziato dalla manovra di Bilancio. La combinazione di questi due aumenti porterà fino a 770 euro netti al mese l’importo dell’Assegno sociale, spesso descritto come una sorta di “pensione senza contributi”. Per ottenerlo effettivamente non serve aver lavorato o versato un minimo di anni di contributi.

Chi compie 67 anni – ovvero l’età prevista per la pensione di vecchiaia – ha la possibilità di richiedere l’Assegno sociale (erogato per 13 mensilità come la pensione). L’importo dell’Assegno è fisso, ma variabile a seconda del reddito personale. L’importo pieno spetta a chi non è coniugato e senza alcun reddito o a chi è sposato e vive all’interno di una famiglia con reddito complessivo a 7.002,84 euro (l’importo annuo dell’Assegno nel 2025).
In presenza di un reddito l’Assegno è riconosciuto in misura ridotta, Questa situazione si verifica per le persone non sposate con reddito annuale inferiore alla soglia dei 7.002,84 euro. O ancora per le persone sposate con un reddito familiare da una a due volte il valore dell’assegno (fino a 14.005,68 euro).

