Un altro richiamo alimentare in queste ore ha acceso i riflettori su una criticità della filiera produttiva. Parliamo della possibile presenza di corpi estranei — plastici o metallici — all’interno di un prodotto molto diffuso sulle nostre tavole e amato da molte famiglie italiane. Quello della contaminazione accidentale è un rischio concreto.
La presenza all’interno di cibi e bevande di piccoli frammenti estranei può provocare lesioni alla bocca, ai denti o al tratto digerente. Una possibilità reale che espone i consumatori a pericoli fisici da non trascurare in alcun modo. Per questa ragione le autorità sanitarie e le aziende coinvolte sono pronte a segnalare e richiamare i prodotti a rischio.

Oltre ai ritiri precauzionali e alle segnalazioni tempestive, i soggetti preposti ai controlli non mancano di invitare tutti i consumatori a controllare i lotti interessati e a restituire eventuali prodotti non conformi. Queste situazioni non fanno che ricordarci che la sicurezza alimentare passa anche dalla vigilanza da parte dei cittadini, i primi consumatori dei prodotti alimentari.
Possibile presenza di corpi estranei: il richiamo da parte dell’azienda
Un lotto della crema di porcini in busta Knorr è stata richiamato dall’azienda. È il secondo richiamo dopo quello di due settimane che aveva riguardato il risotto alla milanese, sempre a marchio Knorr. Il motivo del richiamo, nel primo come in quest’ultimo caso, è sempre la possibile presenza di corpi estranei plastici e metallici all’interno delle confezioni.
Knorr ha comunicato di aver richiamato in via cautelativa un lotto della sua crema di porcini in busta. La possibile presenza di corpi estranei all’interno della crema è dovuta a un’anomalia nel processo di lavorazione avvenuta presso un fornitore dell’azienda, che ha segnalato prontamente il rischio e richiamato il prodotto dagli scaffali.

La crema di porcini in busta richiamata è venduta in confezioni da 76 grammi, con il numero di lotto 5297AJ810 e il termine minimo di conservazione (TMC) 01/2027 (EAN 8720182890627). A produrre la crema di porcini richiamata per Unilever Italia, titolare del marchio Knorr, è stata l’azienda Menz & Gasser Spa. Lo stabilimento di produzione si trova a Sanguinetto (provincia di Verona) in via Roma 23.
Il problema, fa sapere Knorr, si è verificato presso una fabbrica di produzione di miscele, poi assemblate e confezionate nel prodotto finito presso il sito produttivo di Sanguinetto. Unilever Italia raccomanda in via cautelativa di non consumare la crema di porcini Knorr oggetto del richiamo. I consumatori eventualmente in possesso del prodotto potranno restituirlo presso il punto vendita dove l’hanno acquistato.

