La vita di Alex Zanardi è letteralmente da film. Il campione paralimpico ha scritto pagine indelebili di storia, e lo ha fatto fronteggiando ostacoli enormi e che avrebbero abbattuto chiunque.

L’ex pilota CART subì nel 2001 un gravissimo incidente che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe, ma non si è mai dato per vinto nonostante le avversità della vita. Zanardi è ripartito con il sorriso divenendo un mito per tantissimi giovani, e rilanciandosi nella handbike, di cui è divenuto un esponente riconosciuto in tutto il mondo.
Il fenomeno bolognese, che nel 2020 ha incassato un altro duro incidente che gli ha stravolto ancora l’esistenza, ha collezionato successi importanti a livello paralimpico portando a casa medaglie d’oro e argento in serie tra Londra 2012 e Rio 2016. Un esempio per tutti, ed in particolare per i giovani atleti italiani che hanno dovuto affrontare difficoltà simili.
È il caso per esempio di Ambra Sabatini, la cui vita è divenuta persino un film. La campionessa livornese aveva appena 17 anni quando la sua vita è stata ribaltata da un incidente in scooter insieme a suo padre. Un’auto ha invaso la loro corsia, ma tre mesi dopo la disavventura e l’amputazione della gamba, la Sabatini è ripartita subito ad allenarsi per poi un anno dopo, alle Paralimpiadi di Tokyo, vincere medaglia d’oro e record mondiale nei 100 metri.
Ambra Sabatini nel mito di Alex Zanardi: l’annuncio strega i fan
Ambra Sabatini. A un metro dal traguardo, realizzato da Mattia Ramberti, è quindi il film tratto dalla storia della giovane campionessa, che ha proprio in Zanardi un mito.

“A un metro dal traguardo fa riferimento un po’ ai miei più grandi traguardi, quello di Tokyo, quando a un metro dal traguardo mi sono messa a piangere dalla gioia, e quello di Parigi, dove purtroppo c’è stata la caduta. Sono stati due momenti molto importanti per me di crescita, di conquista comunque. È un titolo che rispecchia il mio percorso. Un titolo che vuol far capire che a volte importante è la partecipazione, l’essere in quel momento lì, proprio a un metro dal traguardo”. Queste le parole di Ambra Sabatini a ‘La Repubblica’.
La stessa atleta ha quindi spiegato la sua storia passando dall’incidente alle gare, senza dimenticare le cadute e le treccine. A illuminare i fan è però il rapporto con un idolo come Zanardi, che ha spiegato a ‘La Stampa’ nei giorni scorsi: “Porteremo il documentario sulla mia storia nelle scuole. Alex Zanardi per me è un mito, voglio abbattere tutti i muri e rivincere la medaglia d’oro”.

