Ha deciso di dire ‘basta’ a 37 anni una delle leggende più grandi della storia recente dello sport italiano. I tifosi devono quindi dire addio a quello che è stato per anni un autentico idolo.

Danilo Gallinari ha chiuso la sua memorabile carriera da cestista con la vittoria del campionato portoricano con i Vaqueros de Bayamon. Si tratta dell’ultimo successo del classe 1988 che ha scritto pagine indelebili giocando in particolare per ben 17 anni in NBA, la lega più competitiva e forte del mondo.
Un messaggio lasciato ai social che è stato come un fulmine a ciel sereno per i fan che hanno appreso: “Oggi, con il cuore colmo di gratitudine, annuncio il mio ritiro da una carriera che ho sempre sognato. Una carriera costruita attraverso il duro lavoro, il sacrificio, le vittorie, le sconfitte, i compagni di squadra che sono diventati fratelli, la guida dei miei allenatori e, naturalmente, la famiglia e gli amici che mi sono stati accanto in ogni passo del cammino”.
Ed ancora: “È stato un viaggio incredibile, ricco di innumerevoli ricordi che porterò con me per il resto della mia vita. A chi ha creduto in me, a tutti coloro che mi hanno sostenuto e a chi ha condiviso ogni momento con me: grazie, dal profondo del mio cuore. Non vedo l’ora di iniziare il prossimo capitolo!”
Si chiude la carriera di una leggenda dello sport italiano: addio a Danilo Gallinari
Gallinari chiude col basket giocato e punta ora ad aprire un nuovo capitolo della sua vita il tutto dopo aver collezionato traguardi soprattutto con la Nazionale italiana con la quale ha partecipato ai campionati europei 2011, 2015 e 2025, ai campionati mondiali del 2019 e ai Giochi di Tokyo 2020.

Nel mezzo anche una carriera costante e di alto livello in NBA dal 2008 al 2024 con le maglie di New York Knicks, Denver Nuggets, Los Angeles Clippers, Oklahoma City Thunder, Atlanta Hawks, Boston Celtics, Washington Wizards, Detroit Pistons e Milwaukee Bucks.
Se ne va un pezzo di storia del basket, con lo stesso Gallinari che ha quindi fatto commuovere tutti con la sua personale lettera alla palla a spicchi: “Non ricordo quando sei entrato davvero nella mia vita, forse il giorno in cui ho sentito la palla rimbalzare per la prima volta o forse quando ho capito che oltre quel suono c’era qualcosa in più. Sei stato un sogno, un rifugio, una sfida continua. Mi hai fatto crescere e diventare grande, mi hai fatto cadere, mi hai rialzato e mi hai insegnato a non smettere mai di crederci e di provarci. Insieme abbiamo vissuto momenti che sono diventate istantanee nel mio album dei ricordi”.
Poi tanti ringraziamenti per avergli consentito di conoscere persone meravigliose scrivendo pagine di storia. Il tutto andando poi verso un ‘capitolo finale’ per poi andare solo verso un’altra ‘destinazione’

