Reazione dura della Cgil davanti alla manovra di Bilancio varata dal governo Meloni, bollata come “ingiusta” e vantaggiosa solo per i redditi più alti. Per protestare contro la legge finanziaria il sindacato ha proclamato lo sciopero nazionale. La mobilitazione coinvolgerà tutti i settori (pubblico e privato) per un’intera giornata lavorativa.
Coinvolti nella mobilitazione anche trasporti e scuole. A dare l’annuncio nei giorni scorsi sono stati il segretario generale Maurizio Landini e il presidente dell’Assemblea generale Cgil Fulvio Fammoni. La decisione di indire uno sciopero nazionale, spiega il sindacato, è arrivata dopo settimane di confronto, ritenuto insufficiente.

A giudizio della Cgil la manovra non dà risposte alla richieste di categoria come pensionati e giovani in cerca di stabilità professionale. Il settore più colpito sarà sicuramente quello dei trasporti, che si fermerà dalla mezzanotte alle 21. Sono previste cancellazioni e ritardi nelle cose, specialmente nelle ore di punta. A rischio stop anche le scuole.
Quando si fermeranno scuole e trasporti in Italia
Lo sciopero nazionale proclamato dalla Cgil avrà luogo venerdì 12 dicembre. Oltre alle corse cancellate e ai prevedibili ritardi, ci saranno disservizi per tutta la giornata anche nel settore del trasporto pubblico. I viaggiatori dovranno fare i conti con corse ridotte e attese più lunghe. Il trasporto aereo resterà invece escluso dallo sciopero.
Rimane forte comunque il timore per un “venerdì nero” per tantissimi viaggiatori e pendolari. I treni infatti rimarranno comunque fermi. Anche le scuole saranno a rischio di chiusura. L’adesione del personale scolastico (insegnanti e ATA) potrà portare alla sospensione delle lezioni, con rimodulazioni di orari e riduzione dei servizi per mense e post-scuola. In diverse città i dirigenti scolastici hanno già provveduto a diffondere comunicazioni preventive.

Dovrebbe essere garantita l’apertura degli istituti scolastici. Non sarà invece assicurato il regolare svolgimento dell’attività didattica. Secondo la Cgil, l’obiettivo dello sciopero è quello di sostenere le categorie impegnate nel rinnovo dei contratti e aprire un confronto con l’esecutivo per una modifica alla legge di Bilancio. La protesta ruota intorno a una serie di punti.
La prima richiesta è il blocco dell’innalzamento dell’età pensionabile. I manifestanti intendono poi opporsi alla politica del riarmo, chiedendo invece di destinare più risorse a sanità e istruzione. Tra gli obiettivi dello sciopero c’è anche il contrasto alla precarietà. Un’altra richiesta è la promozione di vere politiche industriali e per il terziario. Infine si chiede una riforma fiscale più equa e progressiva.
Il mese di dicembre sarà caratterizzato anche da altri scioperi nei settori dei trasporti, della logistica, della scuola e in diversi servizi. Si aggiungeranno anche le mobilitazioni già annunciate da alcune categorie del pubblico impiego e dalle organizzazioni studentesche. Gli studenti vogliono protestare contro i tagli all’istruzione e alle borse di studio.

