La Juventus prepara la prossima gara di Serie A in programma per domenica sera contro il Bologna in trasferta. Sfida difficile per i bianconeri di Spalletti che dovranno provare a tornare al successo in campionato dopo il ko di Napoli.

Servirà l’aiuto di tutta la squadra per iniziare a trovare quella continuità troppo spesso mancata nel corso di questa prima metà di stagione. Spalletti quindi attende anche di recuperare tutti gli elementi della rosa, a partire da Gleison Bremer, assente ormai da fine settembre e sempre più vicino al rientro.
L’ex granata mercoledì è tornato in panchina in Champions League, contro il Pafos, e domenica spera di riassaporare l’aria dei campi di Serie A proprio a margine della trasferta di Bologna. Bisognerà però fare attenzione vista la delicatezza della situazione del forte centrale brasiliano, che solo gradualmente sta rientrando a regime.
I tempi di recupero spesso si sono allungati, e la prospettiva di un ritorno in campo si è spostata sempre più in avanti nel tempo. A proposito delle sue condizioni ha parlato a JuveLive su YouTube il Dottor Lorenzo Proietti, ortopedico e specialista in traumatologia dello sport a Roma: “Bremer viene da due infortuni differenti al ginocchio. A ottobre 2024 si ruppe il crociato per poi ricostruirlo, mentre a ottobre 2025 il menisco mediale. Si è sottoposto a due interventi diversi e ora sta recuperando dal secondo”.
Juventus, per Bremer al 100% bisognerà attendere: l’annuncio è arrivato
C’è dunque grande attesa per il ritorno in campo al 100% di Bremer, che è stato rinviato di settimana in settimana. In merito all’intervento il dottore ha quindi ribadito: “Il secondo intervento è ovviamente molto più leggero del precedente, come tempistiche di recupero dall’operazione si parlava di un mese e mezzo. Penso che potrà essere riutilizzato a pieno regime magari a gennaio, da qui in poi lo testerà un po’ in campo”.

Al netto di un rientro in campo comunque imminente, il dottore sottolinea però come per rivederlo a pieno regime possa volerci ancora del tempo, con buona pace di Spalletti e dei tifosi.
Il dottor Proietti ha quindi parlato dei rischi: “A livello articolare praticamente nulla, se strutturalmente il legamento tiene e il menisco va bene può giocare”. Chiaramente il ginocchio operato da poco se sollecitato tanto può andare incontro a gonfiore, ammette lo specialista, che chiude dicendo “che è fermo da un mese e mezzo a livello atletico e il rischio muscolare c’è, quindi è importante la preparazione”.

